Padovano

Padova: La Rinascente chiude i battenti!

Da lunedì 18 febbraio le porte della Rinascente di Padova non saranno più aperte, le vetrine non saranno più illuminate e riempite con i capi d’abbigliamento più belli e dentro i locali non ci sarà più la gente spensierata che compra o ammira soddisfatta. Chiusa insomma!

Dopo vent’anni neanche compiuti, lo storico palazzo di quattro piani in Piazza Duomo chiude lasciando a casa 38 dipendenti.

Un duro colpo per loro e per la città che perde un punto di riferimento del centro…

Ma perchè chiude?

La storica azienda ha fatto presente ai dipendenti che l’affitto del palazzo in Via Garibaldi è troppo alto.  Dal 1999 la Rinascente ha subito delle ingenti perdite, per questo l’ultimo anno aveva chiesto ai proprietari dello stabile di poter abbassare la somma del contratto di locazione. Ma i proprietari non hanno acconsentito alla proposta dell’azienda, al contrario a scadenza dell’affitto ci sarebbe stato addirittura un aumento per adeguarlo al mercato degli affitti della città. Per questo la Rinascente è stata costretta a ritirarsi, non potendo permettersi di protrarsi nel tempo all’interno dello stabile …

E i dipendenti?

Per i 38 lavoratori della Rinascente il futuro è incerto, si pensa a un ricollocamento in altre città dove sono presenti gli store dell’azienda come Milano e Torino. Una decisione per nulla facile, visto che la maggior parte dei dipendenti ha una famiglia con dei figli, e si può benissimo immaginare quanto possa essere difficile stabilirsi in un’altra città lontana dalla propria…

Scaffali vuoti

Già in questi giorni c’èra il fuori tutto per vendere gli ultimi capi d’abbigliamento dello store, con i piani quasi vuoti e per la maggior parte smantellati. Una strana sensazione per chì è abituato a vedere il negozio sempre pieno e pullulante di gente…

E adesso chi prenderà il palazzone a quattro piani di Via Garibaldi? Non lo sappiamo! Non ci sono ancora notizie a riguardo, ciò che sappiamo è che il centro della città non sarà più lo stesso.

Ci auguriamo che per i 38 dipendenti si trovi al più presto una soluzione…

Maria Olga Tartaglia

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