Veneto

Psicologia e Sport

“Psicologia e sport sono due mondi strettamente legati. Basti pensare quanto il termine “psicologico” venga ampiamente utilizzato nei commenti che precedono, descrivono o succedono un qualsiasi evento sportivo. La dimensione mentale, nel successo di un atleta, di una squadra, o di un semplice appassionato che pratica per puro piacere personale, è una componente paritetica rispetto alla preparazione fisica o quella tecnica. La psicologia dello sport è una disciplina in evoluzione che si basa su evidenze scientifiche e i cui risultati sono misurabili; i professionisti psicologi che lavorano in questo campo non solo vantano anni di studi, ma hanno anche un ordine professionale che ne certifica la deontologia. Troppo spesso purtroppo esistono figure non formate adeguatamente, sulle cui competenze e sulla cui deontologia non ci sono garanzie, che si propongono per dare aiuto “mentale” agli sportivi, creando spesso danni e false credenze.  Sono almeno tre i campi in cui la presenza di uno psicologo può essere determinante in termini di benessere individuale e collettivo.

Innanzitutto il miglioramento della prestazione del singolo (in particolare nello sport agonistico); in secondo luogo la comprensione e la gestione delle dinamiche di squadra; infine, ambito forse più importante, a livello educativo. Mi soffermo su questo aspetto perché in Italia c’è stato un importante all’interno di varie federazioni sull’obbligo di dotare le società con settore giovanile della presenza di un professionista psicologo. Nonostante spesso le intenzioni siano buone, in alcuni casi scritte nero su bianco, siamo ancora lontani da una presenza significativa di psicologi a sostengo di atleti, genitori ed istruttori o allenatori. Sappiamo tutti che lo sport è una palestra di vita, che le esperienze, le relazioni, le aspettative dei genitori in ambito sportivo segnano in maniera significativa la crescita e la personalità di ogni individuo. Le società sportive, in piccolo, sono delle vere e proprie agenzie educative. Di fronte a una simile responsabilità le istituzioni dovrebbero essere le prime a ritenere indispensabile la competenza di chi può offrire un supporto competente, scientifico e professionale in un contesto tanto importante. Ringrazio la LND, FIGC e CONI che da tempo lottano e richiedono interventi e confronti di questo tipo anche per migliorare non solo le prestazioni fisiche ma la mentalità (anche quella della sconfitta) nei diversi team”. Sono le parole con cui Alessandro De Carlo, Presidente Ordine Psicologi Veneto presenta il ciclo di incontri formativi ha cui hanno già aderito molte società sportive anche professionistiche.

Gian Nicola Pittalis

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