Veneto

Pur di non buttare le dosi, vaccinati giornalisti e comunali. La paura vince

Corsa contro il tempo, ieri, per colmare i vuoti nel calendario vaccinale dovuti alle defezioni di una parte del personale scolastico e delle forze dell’ordine. Circa 1.000 iscritti nel calendario vaccinale alla data di sabato, sui 3.600 complessivi hanno, infatti, rinunciato all’appuntamento dopo la notizia relativa ad alcuni eventi avversi in concomitanza con la somministrazione della dose di AstraZeneca. Evento per i quali non è dimostrata correlazione con l’iniezione del vaccino. Di fronte alla prospettiva di dover buttare via il prezioso siero che era stato preparato per l’inoculazione, l’azienda sanitaria ha convocato alcune coorti di anziani e i dipendenti comunali, aprendo anche ai giornalisti.

La Usl di Treviso

«Chi ha rinunciato finirà in coda» annuncia il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi. «Data la necessità di reperire in brevissimo tempo un migliaio di persone da vaccinare nella giornata odierna per non correre il rischio di sprecare vaccini, è stato deciso di estendere l’offerta vaccinale “in emergenza” alle assistenti sociali, alla polizia locale e alle assistenti domiciliari dei Comuni, tramite i sindaci, e ai giornalisti». In breve tempo tutte le disponibilità di slot vaccinali rimasti vacanti sono state occupate dai dipendenti comunali accorsi in forze nei quattro vax point operativi nella Marca di Villorba (Bocciodromo), Riese Pio X (Casa Riese), Godega Sant’Urbano (Palaingresso fiere) e Oderzo (ex Foro Boario).

Il colpo di scena

A quel punto è stata interrotta la somministrazione alle categorie non prioritarie come quella dei giornalisti: ai vax point si è presentata qualche decina di professionisti trevigiani. «Quando il vaccino esce dal frigorifero può restare all’esterno per 6 ore e non può essere rimesso al fresco – spiega il numero uno dell’Ulss – Per prima cosa abbiamo chiamato i sindaci per poter vaccinare la polizia locale, e le assistenti domiciliari e sociali. Io stesso ho contattato alcuni over 75 ma non hanno accettato. Poi degli over 79 che verranno domani (oggi, ndr). Ma ci restavano 400 dosi che avremmo dovuto buttare via. È per questo che abbiamo chiamato anche i giornalisti. Poi dai Comuni sono arrivati in tanti e ci siamo concentrati su di loro». Ieri le operazioni nei vax point sono andate avanti fino alle 20. Sono state vaccinate 3.474 persone. Obiettivo dell’azienda sanitaria è procedere con le vaccinazioni con la massima velocità, senza sprecare né dosi né il tempo del personale messo a disposizione. Fino ad oggi nella provincia di Treviso sono state somministrate circa 60mila dosi.

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