Veneto

Riapertura il 18 maggio

“La data di scadenza del decreto per la riapertura delle attività commerciali è il 18 maggio. Ma stiamo lavorando con il governo e vediamo se riusciamo a  negoziare una sorta di “autonomia territoriale” che ci permetta di aprire queste attività prima. C’è una disponibilità del ministro Boccia in tal senso”. Così il presidente Luca  Zaia, mentre fuori della sede della Protezione civile di Marghera si sono dati appuntamento parrucchieri ed estetiste per dare voce alla loro protesta. Per ora non certezze, ma impegni a stringere i tempi.

Attività ancora chiuse e riaperture

“Purtroppo ci sono categorie che ancora soffrono: parrucchiere, le estetiste, commercio, ristoranti, bar. Capisco la loro tragedia, ma  noi non possiamo aprirle, non c’è base giuridica, durerebbe un nulla la nostra ordinanza. Purtroppo non è una materia di nostra competenza”, ha detto Zaia, “però, stiamo lavorando con il governo perché la data ipotizzata finora del 18 maggio, sia anticipata a discrezione delle Regioni. I nostri dati epidemiologici sono in calo dal 10 aprile, per questo – se tutti tengono alta la guardia e rispettano le norme – pensiamo che in Veneto tutte queste attività potrebbero aprire prima.

Ci stiamo lavorando con il governo –  e c’è stata un’apertura del ministro Boccia, in tal senso – per dare competenze in maniera differenziata alle diverse Regioni: essendo la sanità in capo alla Regione, si desume che il presidente con un’ordinanza possa decidere se aprire e chiudere. Quando operatore e cliente hanno la loro protezione individuale, siamo convinti più che sufficiente garantire la salute di entrambi.  Capisco la tragedia di molte di queste categorie, spero che si porti a casa la possibilità per le Regioni di decidere nei propri territori”.

Le mascherine

“Faccio l’ennesimo appello: usatele sempre. Se non vi mettete la mascherina, vi aspettiamo alle porte dell’ospedale.  Non l’hai utilizzata? Vai dallo stregone. E’ fondamentale rispettare le regole. Siamo molto preoccupati di questo”.

Riapertura: pericolo trasporti, bus e treni

“E’ obiettivamente un problema quanto sta accadendo. Secondo me sono state messe regole generali per cui il sistema imploderà”, ha commentato Zaia, “con l’apertura delle scuole, il ritorno di tutti al lavoro, come pensiamo sia possibile  avere il triplo degli autobus e il doppio treni? Non li abbiamo. Avrei dato molta più importanza al solo obbligo dei dispositivi. Mascherine e guanti e disinfettante: questa è l’unica regola che si dovrebbe seguire per i trasporti. Mi risulta che Trenitalia intenda rimpinguare le corse, ma lo verificheremo: è un problema”.

Riapertura e elezioni regionali: possibile il 12 luglio

“C’è una posizione trasversale a presidenti di Regione di diversa area politica, oggi era in audizione il presidente della Liguria  Toti, portavoce di tutti noi: sei le Regioni vanno al voto e siamo convinti che votare a luglio sia un’opportunità da non perdere, in previsione di un nuovo contagio in autunno, con rischio non sia vada a votare. Sono per l’election day per tutti, ma le Regioni hanno incombenze particolari di bilancio, sanità, maggiori rispetto a i Comuni. Non possiamo essere in campagna elettorale in emergenza. Dal governo arrivano segnali incoraggianti per una “finestra elettorale” da luglio a dicembre. Mi pare che il 12 luglio sia una data affrontabile”

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close