Veneto

Ricandidatura? Non lo so ancora

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha risposto alle domande dei giornalisti a margine dell’incontro “La forza delle Regioni”. Nella primavera del 2020 anche il Veneto, insieme a Puglia, Campania, Marche e Toscana, dovrà rinnovare il Consiglio regionale. La ricandidatura di Zaia, governatore più popolare d’Italia, era data per scontata. Eppure, qualche dubbio rimane. 

Ricandidatura non confermata

Il governatore non ha sciolto le riserve, perché – dice – “non si sa quando si andrà a votare”. Quando si saprà la data certa, il governatore comunicherà la sua decisione. Intanto ha riferito ai giornalisti di essere concentrato sui temi che stanno a cuore ai veneti, come “autonomiainquinamentoolimpiadi invernalipedemontana“. Che si stia ragionando ad un ruolo di primo piano di Zaia nella Lega nazionale? Se il Carroccio vuole tornare a Palazzo Chigi, il governatore del Veneto potrebbe rappresentare una carta spendibile di serietà e buongoverno

Solo provocazione?

La non ricandidatura di Zaia appare più una provocazione. Tra le sei Regioni che andranno al voto nella prossima primavera, infatti, il Veneto rappresenta certamente quella che presenta un esito meno incerto. Il governatore uscente Luca Zaia è così sicuro della riconferma che si permette di giocare lasciando incerta la sua ricandidatura, promettendo che deciderà all’ultimo momento.

La certezza

In realtà la certezza di vincere è tale per cui la Lega sta pensando di candidarsi da sola per non sottostare al condizionamento degli alleati, constatato che alle ultime europee ha raggiunto il 50%. In tutt’altra condizione si ritrova il Pd, che giunge a questo appuntamento impreparato tanto che a tutt’oggi non ha maturato una idea sufficientemente definita sul candidato presidente da opporre all’ultra favorito Zaia.

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