Veneto

Rivoluzione commerciale a Jesolo

Una rivoluzione.

Riordino del commercio, approvata la proroga a giugno 2020. Astenuti Jesolo Bene Comune, mentre la Lega ha votato però a favore.

Si tratta di una delibera fondamentale alle porte della stagione estiva 2019, quando comunque ci sarà una rivoluzione per il commercio al lido. Le polemiche che hanno accompagnato la discussione di questa delibera hanno registrato toni accesi. . Le polemiche che hanno accompagnato la discussione di questa delibera sono state particolarmente accese. Tutti ritengono in ogni caso che la città necessiti di una regolamentazione delle esposizioni di vetrine e scaffali, per il decoro e la sicurezza. Ma in consiglio hanno anche precisato che sarebbe stato sufficiente modificare alcune norme sulle altezze e le dimensioni. Alla fine il consiglio ha deciso che per l’estate ci saranno solo dei controlli e il fenomeno verrà monitorato senza elevare sanzioni in attesa dell’approvazione del regolamento definitivo.

negozi jesolo

Rivoluzione del commercio: le criticità

Lucas Pavanetto e Christofer De Zotti di Jesolo Bene Comune hanno deciso di astenersi. “La proroga approvata dalla maggioranza”, spiegano, “è la conseguenza del lavoro che assieme agli amici di Indipendenza Veneta abbiamo condotto nei mesi scorsi. Lavoro svolto per far emergere la necessità di rivedere la regola sulle altezze delle vetrine. Ma non ci rende soddisfatti perchè il problema non è affatto risolto, ma solo posticipato di un anno”.

“Abbiamo votato la proposta per rinviare le sanzioni a giugno 2020”, precisa Alberto Carli per la Lega, “non perché siamo soddisfatti della soluzione trovata ma solo perché questo permette di rinviare momentaneamente il problema. Evitando così ulteriori aggravi sulle imprese locali. Riteniamo però che sia assolutamente necessario rimettere in discussione il regolamento in modo da attuare delle modifiche che confermino la volontà di andare a normare la situazione per favorire un maggior decoro delle attività commerciali. Questo attraverso soluzioni percorribili che vadano incontro alle richieste avanzate dagli operatori in questi mesi. Siamo convinti che il decoro non si misuri in centimetri, ma con pulizia e ordine che sono attuabili anche senza dover buttare alle ortiche gli investimenti già fatti in passato”.

Giovanni Cagnassi

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