Veneto

Rovigo, clamorosa rimonta di Gaffeo

Il centrosinistra rimonta al ballottaggio e dopo tanti anni conquista il capoluogo del Polesine

Rovigo. Dopo tanti anni, a sorpresa, il centro sinistra conquista il capoluogo del Polesine. A Rovigo si assiste ad una clamorosa rimonta di Edoardo Gaffeo, che colma il gap di due settimane fa contro la rivale Monica Gambardella e, per un pugno di voti, vince la sfida al ballottaggio.

Rovigo clamorosa rimonta Gaffeo

Il ballottaggio

La scorsa domenica 9 giugno i cittadini di Rovigo, dopo gli esiti del primo turno del 26 maggio, sono tornati alle urne per eleggere il proprio sindaco e rinnovare il Consiglio Comunale.

La sfida è stata tra Monica Gambardella, rappresentante del centrodestra, ed Edoardo Gaffeo, sostenuto dal centrosinistra.

La Gambardella era uscita in testa dal primo turno, con un vantaggio consistente: 10.616 voti, 38,2% delle preferenze. Decisamente staccato Gaffeo, che seguiva con solo il 25,4% delle preferenze e 7.070 voti.

Rovigo clamorosa rimonta Gaffeo

I risultati

In pochi avrebbero scommesso sulla vittoria del professore rodigino. Eppure Gaffeo, al termine della giornata elettorale, si è imposto con il 50,94% delle preferenze (10.600 voti) sulla Gambardella, che si è fermata solamente al 49,6% (10.210 voti). Una vittoria davvero risicata, un vero e proprio testa a testa.

Il recupero di Gaffeo ha davvero del clamoroso. In sole due settimane ha colmato un gap considerevole, pari al 13%.

Ed è stato davvero un appassionante testa a testa: dopo 13 sezioni scrutinate su 56, il vantaggio di Gaffeo era appena di 15 voti. 390 le preferenze che, alla fine, hanno determinato la vittoria di Gaffeo.

I perché della vittoria

Il centrosinistra è riuscito a spuntarla anche grazie al serbatoio elettorale fornito dalla terza arrivata, la commercialista Silvia Menon, che, alla testa di alcune liste civiche, aveva ottenuto ben 6.394 voti, pari al 22,99%.

Dopo la sconfitta la Menon aveva dato carta bianca ai suoi elettori in sede di ballottaggio. «Ora i nostri elettori decideranno in completa libertà se starsene a casa o andare a votare».

A casa o – aggiungiamo noi – al mare, data la giornata estiva e soleggiata. In effetti, l’affluenza è stata piuttosto scarsa, calando dal 68,4% al 50,26%. Il mix di diminuzione delle schede e dei candidati da votare ha favorito, inaspettatamente, il recupero di Gaffeo che insegna economia all’Università di Trento.

La débâcle della Lega

Dopo ben otto anni, a Rovigo, con la clamorosa rimonta di Gaffeo, la Lega perde Rovigo. Il partito di Salvini aveva mantenuto saldo il governo della città per 4 anni, poi i noti problemi che hanno portato alla caduta del sindaco Bergamin.

Per 21 giorni il sindaco aveva resistito nel vuoto amministrativo, senza assessori e senza maggioranza, fino alla sfiducia dei consiglieri.

La soddisfazione di Gaffeo

E grande soddisfazione, per questo risultato inaspettato, manifesta Edoardo Gaffeo. Ora che è primo cittadino, il docente lascerà la cattedra universitaria per dedicarsi alla sua città.

«Ho stretto anche questa mattina molte mani, la cosa mi fa molto piacere, c’è un bel clima». E alla Gambardella, che sarà all’opposizione, dice: «sono sicuro che sarà un’opposizione costruttiva, bisogna lavorare per il bene della città. Ci sarà la possibilità di lavorare assieme, con un impegno quotidiano».

Un impegno che – ne siamo certi – sarà davvero necessario per affrontare i tanti problemi del capoluogo polesano.

Pierfrancesco Divolo

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