Veneto

Rovigo, quartiere ostaggio della babygang

I residenti di Piazza XX Settembre: «la zona è in balia di un gruppo di ragazzi violenti»

Rovigo. Già vi avevamo raccontato della difficile situazione che si vive a Padova, ormai diventata una delle maggiori piazze di spaccio del nord Italia. Ma anche nel capoluogo polesano la situazione è diventata, nel corso dell’ultimo periodo, davvero insostenibile. I residenti di Piazza XX Settembre, in particolare, sono ora costretti a lanciare un appello. A Rovigo un quartiere è ostaggio della babygang.

Rovigo quartiere ostaggio

La situazione

«Spaccio sotto i portici del Tempio della Rotonda, ragazzi che ascoltano musica a tutto volume ad ogni ora, avanzi di cibo testimonianza di veri e propri bivacchi notturni». Ecco la situazione descritta da Paolo Chiarion, geologo e portavoce dei cittadini di Piazza XX Settembre. Si tratta di un folto gruppo di persone – circa un centinaio – unite per denunciare e contrastare il degrado della zona. Degrado che prosegue ormai da anni nonostante i continui appelli dei residenti.

«Abbiamo alzato il livello di allarme», continua preoccupato Chiarion. «Ormai da mesi la zona è in mano ad una decina di ragazzi che hanno tra i 16 ed i 18 anni, un gruppo che con l’arrivo della bella stagione si allarga fino a ricomprendere decine di soggetti».

Mentre racconta, la preoccupazione del portavoce dei residenti aumenta. «Questi individui si comportano come se fossero i padroni di questa zona, che sta scivolando in uno stato di grande abbandono nel silenzio delle istituzioni e delle giunte che si sono succedute».

«Finora abbiamo assistito a molti proclami», sostiene Chiarion. «Abbiamo sentito tante promesse di ripristinare l’ordine e i controlli. Parole cui però, sinora, ha fatto seguito solo un muro di silenzio».

Rovigo quartiere ostaggio

L’ennesimo episodio

E quanto riferito dal portavoce dei cittadini trova eco nell’ultimo episodio verificatosi in Piazza XX Settembre. In uno dei giorni appena trascorsi la piazza si è infatti trasformata in un campo da calcio e il pallone, inesorabilmente, ha sfondato i vetri della finestra di un’abitazione.

«Non ci interessa il risarcimento dei danni del vetro rotto: sono ragazzi, può succedere», precisa Chiarion. «Ma la situazione sta diventando davvero grave, in alcuni momenti sembra del tutto fuori controllo».

Il portavoce riferisce che i ragazzi continuano a sostare sotto i portici del Tempio nonostante un’ordinanza comunale che vieta tale comportamento.

«Inoltre – continua preoccupato Chiarion – questi ragazzi ascoltano continuamente musica a volume intollerabile, mangiano e bevono, fumano spinelli. Il tutto anche lungo i muretti che circondano il prato. Senza contare di quello che succede il sabato sera, quando diventiamo ostaggi di questa banda di ragazzini. L’estate è alle porte e siamo tutti molto preoccupati, perché sarà impossibile riposare tranquillamente».

La rassegnazione dei cittadini

Mentre il quartiere è ostaggio della babygang, diventa sempre più grande la rassegnazione dei cittadini perché, dopo tante denunce e segnalazioni, nulla è stato fatto. Pochissimi i controlli, assenti le telecamere.

«E dopo il passaggio della pattuglia dei carabinieri – continua Chiarion – tutto torna come prima, dopo neanche 10 minuti. Si rompe un vetro e non viene pagato, si imbrattano i muri della chiesa con scritte e graffiti e nessuno viene multato. C’è un tombino pericoloso, rotto da un anno, che non viene sistemato. Due paracarri di plastica vengono spostati per far passare le auto che percorrono la piazza che dovrebbe rimanere chiusa al traffico. C’è una bicicletta distrutta appoggiata ad un albero da tre mesi».

Chiarion sospira e, alla fine, si pone una domanda. «Cosa dobbiamo fare per essere ascoltati?»

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