Veneto

Rt 1,46: Veneto vicino alla linea rossa

È il dato che, più di ogni altro, fa scattare l’allarme. Nel Veneto, il tasso di contagiosità Rt si avvicina alla temutissima soglia dell’1,50. Lo attesta l’ultimo studio dell’Istituto superiore di sanità di Roma, che indica l’Rt in Veneto fermo a 1,46, media delle ultime due settimane. Con un campanello d’allarme che inizia a suonare con sempre più forza. Ma la situazione varia di territorio in territorio.

Allarme rosso

L’allerta è rossa nel Trevigiano e nel Rodigino: due province in cui, l’Rt è persino superiore alla soglia limite di 1,5. L’Rt è invece compreso tra l’1,25 e l’1,5 nelle province di Belluno, di Venezia e di Vicenza; infine, è inferiore all’1,25 in quelle di Padova e di Verona.

Rischio misure più stringenti

Non si tratta di semplici dati, né di cifre la cui lettura è appannaggio di virologi, analisti e scienziati. Bensì di numeri che incideranno molto concretamente sulle nostre vite, sulla nostra immediata quotidianità. Perché è proprio sulla base dei singoli Rt che, da oggi, potrebbero essere prese delle decisioni differenti nei diversi territori, al fine di tentare di arginare la diffusione del contagio.

Misure che potrebbero essere più stringenti, là dove l’Rt è più alto, mentre le maglie potranno essere più larghe, quando l’Rt è più basso.

Cosa è l’Rt

L’Rt è infatti il valore che indica il numero medio di infezioni a partire da un soggetto positivo. Viene spesso confuso con l’R0. La differenza consiste nel fatto che l’Rt misura i contagi “a cascata”, dopo l’introduzione delle misure atte a contenere la diffusione del virus.

Al contrario, invece, l’R0 indica i contagi possibili all’inizio della pandemia, quando ancora nessuna misura di contenimento è stata applicata. Per questo, quando il Covid ha iniziato a insinuarsi nella nostra quotidianità, l’R0 in Veneto era del 2,51. Cioè, ogni positivo contagiava, in media, altre due persone “e mezzo”. Un tasso inferiore rispetto a quelli registrati in Lombardia, in Emilia Romagna, nel Lazio e in Puglia.

Misure di intervento

Una cifra che ora si è ridotta drasticamente, grazie alle misure di contenimento del contagio che sono state messe in campo. Una cifra, comunque, salita spaventosamente rispetto a questa estate. Cosa significa, dunque, che l’Rt è a 1,51? Significa che ogni positivo infetterà, in media, “una persona e mezzo”. Come ha imparato, a sue spese, l’assessore alla sanità lombardo Giulio Gallera, autore di una gaffe. Tornando alle nostre province, la diffusione del contagio è disomogenea tra i diversi comuni, con numeri assoluti che spesso si spiegano in ragione del più elevato numero di abitanti.

Il report dell’Iss

Lo spiega, ancora, il report dell’Istituto superiore di sanità. Nel Bellunese (a ieri, 2.017 casi), la maggior parte dei contagi si registra a Cortina, seguita dai comuni di Belluno e di Borgo Valbelluna. Nel territorio padovano, complice l’alta densità di popolazione, la stragrande maggioranza dei positivi si concentra a Padova.

Lo stesso discorso vale per Treviso, ma una quantità importante di positività si registra anche a Conegliano, a Vittorio Veneto e a Castelfranco. E poi Venezia, che pure ingloba la maggior parte delle positività di tutta la città metropolitana.

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