Veneto

Salvini battuto e “tradito” su immigrazione e Zan

La Camera ha approvato con 279 sì, 232 no e 9 astenuti il decreto sicurezza che recepisce le osservazioni fatte dal presidente Mattarella al momento della promulgazione dei decreti Salvini sull’immigrazione, e che elimina le «norme manifesto» di questi ultimi, una delle quali era stata già cassata dalla Corte costituzionale. La maggioranza ha rivendicato la cancellazione di quelle norme, mentre il centrodestra ha accusato la maggioranza di favorire l’immigrazione clandestina. Particolarmente accese le critiche della Lega al M5s, che aveva votato i decreti Salvini con il governo gialloverde.

Ora al Senato la parola

Il provvedimento passa ora al Senato. Tra le nuove misure quella relativa ai migranti presenti sul territorio con permessi umanitari che possono vedersi trasformato il permesso in quello per lavoro se hanno un impiego. Altra norma rigaurda le Ong e lascia il potere del Viminale (sentiti il Mit e la Difesa) di vietare l’ingresso nelle acque territoriali di navi che portano migranti – inserito dal decreto Salvini bis – ma non se queste hanno subito comunicato alle autorità competenti l’operazione di salvataggio.

Le navi

Le navi che non rispettano il divieto rischiano multe da 10mila a 50mila euro invece che da 150mila a 1 milione come nel decreto Salvini bis. La multa viene data solo dopo l’intervento del giudice che accerta l’eventuale reato. Novità anche sul fronte dei diritti LGBT: non si potranno respingere stranieri che in patria rischiano persecuzioni politiche, tortura o per ragioni di razza, sesso e religione ma anche se corrono rischi per «l’orientamento sessuale o l’identità di genere». Tali persone possono chiedere un permesso umanitario.

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