Veneto

Salvini rimedia una figuraccia clamorosa!

Che l’uomo non fosse un moderato né tantomeno un genio si sapeva, ma che si facesse svergognare in Senato davanti a tutti anche dalla Casellati per aver usato parole non certo consone verso i senatori a vita. Ma tant’è. Salvini ci ha abituato a questo e ben peggio.

Cos’è successo

Tensione in Senato durante le dichiarazioni di voto sulla crisi di Governo. Ad accendere la miccia Matteo Salvini che in chiusura del suo intervento – dove annuncia lo scontato no alla fiducia per Conte – cita Beppe Grillo sui senatori a vita. “Ricordo ai senatori a vita che legittimamente voteranno la fiducia che il leader dei Cinque stelle” Beppe Grillo “diceva ‘i senatori a vita non muoiono mai e se muoiono lo fanno un po’ troppo tardi’. Che coraggio avete senatori a vita, che coraggio…”. Frasi con cui il leader della Lega chiude il suo discorso e che innescano le proteste di tanti senatori. Fischi e urla all’indirizzo di Salvini: interviene la Casellati che prende le distanze dalle affermazioni del numero uno della Lega. “Non mi sono sembrano appropriate le sue osservazioni”, osserva la presidente di Palazzo Madama che apostrofa le frasi come “irrispettose”.

Scuse arrampicandosi sugli specchi

E Salvini a quel punto precisa: “Sono parole disgustose e sono certo che il senatore dei Cinque stelle che interverrà dopo di me chiederà scusa ai senatori a vita a nome del Movimento e di Grillo”. Il numero uno del Carroccio si è sempre espresso per l’abolizione dei senatori a vita. “E non cambio idea”. In precedenza Salvini aveva stuzzicato i colleghi della maggioranza. “Vedo tanto nervosismo adesso siete un po’ meno sicuri di portare a casa la poltrona…”. E ancora: “Spero stasera che questo governo abbia fine”. In Aula sono presenti Mario Monti, Liliana Segre ed Elena Cattaneo. Tutti e tre hanno fatto sapere che voteranno la fiducia al Governo Conte. Assenti, invece, Renzo Piano e Carlo Rubbia. Poco il suo duro intervento sui senatori a vita, Salvini si è avvicinato a Liliana Segre per salutarla. Il segretario del Carroccio in passato aveva incontrato la superstite dell’Olocausto in forma privata.

L’eleganza della Segre

Non si sottrae alle domande dei cronisti Liliana Segre, lasciando il Senato dopo aver votato la fiducia. Alla sua entrata il Senato intero è scoppiato in un applauso. Così come ha fischiato Salvini dopo la vergognosa scivolata. Alla domanda ha risposto: “Cosa mi ha detto Salvini? Niente, che sui senatori a vita riportava delle parole di Grillo – dice -. Quindi ha insistito dicendo che i senatori a vita non muoiono mai. Io sono molto scaramantica, ho 90 anni. Quindi grazie”.

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