Veneto

Scuola sicura: Piva contro Salvini

Le proposte contenute nella “scuola sicura” di Salvini non piacciono all’Assessore alle politiche di Padova Cristina Piva che comunque assicura che gli istituti di Padova sono pronti per l’inizio dell’anno scolastico.

“Il problema grosso è quello dei presidi – spiega Piva- troppi sono dirigenti di due istituti e questo non fa bene alla scuola. Abbiamo però stabilizzato diversi insegnanti ed educatori: è comunque una situazione migliore rispetto allo scorso anno”.

 “Riguardo i vaccini, invece – ha specificato l’assessora – siamo ancora in alto mare. La legge Lorenzin è ancora in vigore e per noi fa fede ancora quello. L autocertificazione richiesta ai nuovi iscritti è l unico elemento di novità”.

Per quanto riguarda la proposta scuola sicura avanzato dal Ministro dell’interno Salvini, l’Assessore non nasconde i suoi dubbi. La proposta di Salvini prevede una videosorveglianza nelle scuole e blitz della polizia con cani antidroga.

“Bisogna creare dei percorsi di legalità e di consapevolezza- spiega l’assessore- Padova è una piazza importante per lo spaccio di droga. Bisogna intervenire sui consumatori quindi. Capovolgere il criterio con cui si affronta questa grave problematica. La scuola deve essere un luogo aperto, di cultura, dove c’è un clima di fiducia e di autocontrollo. Un luogo dove crescere. La vigilanza, un cane antidroga, mi danno l’idea di un istituto di ragazzi da sorvegliare. Non è questa la strada. Salvini non è certo originale con questa proposta, non ci vedo nessun elemento di novità. Credo che il proibizionismo abbia invece fatto danni enormi e che forse la strada da seguire sia un’altra”.

Giuliana Lucca

 

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