Veneto

Scuole chiuse

Coronavirusscuole chiuse in Veneto per un’altra settimana. Oggi la decisione sul ritorno degli alunni negli istituti: stop per altri sette giorni. Delusa l’aspettativa espressa  dal presidente della Regione Luca Zaia che aveva chiesto un ritorno alla normalità. Intanto a Venezia il sindaco Luigi Brugnaro sta già facendo pulire gli istituti, in previsione del ritorno in classe. Bella pensata per spendere altri soldi.

Il caso Venezia

Da buon figlioccio in cerca di voti, Brugnaro si accoda al Governatore. Chiude le scuole fino all’8 marzo e intanto riapre domani le sale slot e il casinò. Alla faccia di chi pensa che puntate e fiches valgano meno di una buona istruzione. Sul fatto di disinfettare gli istituti ovviamente tutto tace. Dopo 14 giorni di chiusura, ce ne vorranno almeno 2 per disinfestarli per bene. Se poi Brugnaro lo fa come con i vaporetti siamo a posto. Aspettiamoci un altro picco di contagiati al ritorno a scuola. Oltre alle solite scuse inventate ad arte per i boccaloni che andranno al voto. Tanto meglio allora far giocare Inter – Juventus piuttosto che assistere a questa pantomima teatrale.

Scuole chiude dal Veneto all’Emilia

Lo conferma su Facebook il governatore dell’Emila Romagna, Stefano Bonaccini che ha spiegato che «sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna».

Il caso Friuli

Scuole aperte, invece, in Friuli Venezia Giulia. Dalla conferenza in diretta tra il governo e le Regioni è arrivata la notizia che da lunedì 2 marzo le scuole di ogni ordine e grado riapriranno in Friuli Venezia Giulia. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga. Zaia. Dove sei? Eppure ci avevi rassicurato.

La protesta di imprenditori e insegnanti per le scuole chiuse

Sul web spopola il malcontento. Questo è solo uno dei tanti commenti che circolano sul prolungamento del blocco di scuole e aziende. “Che straordinaria notizia. Come quella di altri 8 giorni a casa per i nostri ragazzi. Che implicano ovviamente il fatto di tenere a casa pure un genitore per guardarli. Sai, sono minorenni. Le fabbriche e i posti di lavoro sono collegati alle scuole. Anche se non fermi direttamente le fabbriche, lo faranno i genitori che devono restare un’altra settimana a casa ad accudire i figli. Vorrei mai incappare pure nel reato di abbandono di minore. Ma tu tranquillo Zaia! Bellissima figura per non avere chiuso le aziende. Tanto le hai chiuse comunque! 

Il futuro sulle scuole chiuse

Inoltre, «il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica». Per la serie. Scuole chiuse ancora altri giorni. Il presidente ricorda che «ci eravamo prefissi di rimetterci prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi», ma «riteniamo di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni». Dunque, «al termine dell’incontro con il Governo, riuniremo l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale». 

Scuole chiuse e topi vivi

Poteva mancare la figuraccia internazionale dopo la foto di Fontana che si mette in auto isolamento e fa il giro del Mondo? NO! Ecco che Zaia ne esce fuori con una perla sull’igiene dei cinesi, il loro modo di mangiare e la loro igiene.. «La mentalità che ha il nostro popolo veneto, a livello di igiene è quella di farsi la doccia, di lavarsi spesso le mani. L’alimentazione, il frigorifero, le scadenze degli alimenti sono un fatto culturale. La Cina ha pagato un grande conto di questa epidemia che ha avuto perché abbiamo visto tutti i video di cinesi che mangiano topi vivi». Queste parole, pronunciate da Luca Zaia durante un’intervista ad Antenna3, hanno sollevato un mare di polemiche. Scusate. Ma alle scuole chiuse e all’istruzione (in queste affermazioni oserei dire fondamentale) chi ci pensa?

Le critiche

«Trovo le dichiarazioni tv di Zaia decisamente fuori luogo. In questo momento è essenziale scegliere con cura le parole da dire, perché metterci l’uno contro l’altro non sarà di alcuna utilità» ha twittato l’ex ministro della Salute Giulia Grillo, deputata del M5S.

«Cinesi mangiatori di topi? Avanti un altro» 

«Tra questo che dice spropositi e l’altro con la mascherina direi che non potevano fare peggior servizio alla causa del federalismo e dell’autonomia regionale». Lo scrive su twitter il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, parlando di Luca Zaia e Attilio Fontana.

Le scuse del governatore

«Mi spiace che qualcuno abbia montato una polemica su questo, non ho mai detto che i cinesi non si lavano. E mi scuso se ho ho urtato la sensibilità di qualcuno, anche per i rapporti personali, noti e testimoniati, che ho con la comunità cinese». Così il governatore del Veneto Luca Zaia precisa le sue affermazioni – «li abbiamo visti tutti i video con persone che mangiano topi vivi» – durante un’intervista televisiva . «Mi spiace – dice Zaia d’essere stato da alcuni frainteso, e da altri volutamente strumentalizzato. La mia era una riflessione che non voleva offendere nessuno; si riferiva alla montagna di materiale e video, molti dei quali fake, che pesano sulla reputazione di questo virus». «È indubbio – prosegue Zaia – che le condizioni che abbiamo qui sono diverse da quella in Cina. Ma il qualunquismo e la generalizzazione non sono nel mio stile. È pur vero, tuttavia, che in un paese dalle mille sfaccettature, che presenta contesti metropolitani di assoluta innovazione, come Shanghai, Pechino, Shenzhen, ve sono altri che sono agli antipodi». «Ho deciso di intervenire personalmente su questo per un fatto di correttezza e lealtà – ma devo dire anche che siamo molto impegnati nella partita del contenimento del virus, e non ho tempo da perdere su queste cose».

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