Veneto

Si alla messa anticipata

Mentre a Roma prosegue il confronto tra il governo e il Vaticano sul rischio assembramenti e coprifuoco in vista delle celebrazioni religiose di Natale, Venezia si prepara ad accogliere i fedeli in sicurezza la notte del 24 dicembre. Quali che siano le decisioni imposte dal governo. Per il Patriarcati di Venezia, ad esempio, la liturgia della Chiesa, in particolare il Messale Romano, consente di «celebrare la solennità del Natale già dai primi Vespri del 25 dicembre (praticamente dal pomeriggio del 24), usando il formulario della Messa nella Vigilia – che è già, a tutti gli effetti, Messa di Natale – e più tardi quello della Messa nella Notte».

L’Ok all’anticipo

Nessun problema, perciò, ad «anticipare la celebrazione alle 22».Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo: «Nessun problema se la messa di mezzanotte di Natale sarà anticipata di qualche ora». Tessarollo condivide la posizione ufficiale della Cei (Conferenza episcopale italiana) sulla necessità di non derogare al coprifuoco con la partecipazione dei fedeli alla tradizionale messa di mezzanotte per evitare di contribuire alla diffusione del contagio. «Non vedo dove stia il problema», spiega monsignor Tessarollo, «la messa di mezzanotte non è legata all’orario, ma al suo significato profondo e si può benissimo celebrare prima. In base all’orario di coprifuoco che ci verrà indicato con i prossimi provvedimenti del Governo, noi organizzeremo gli orari delle celebrazioni solenni in modo da finire in tempo perché la gente possa rientrare a casa entro l’orario imposto».

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