Veneto

Si intensificano i lavori per la terza corsia sulla A4

Con il varo del nuovo ponte sul nodo di Palmanova

Proseguono intensamente i lavori per la realizzazione della terza corsia sulla A4. In attesa che inizino quelli relativi al primo “minilotto” del secondo,ovvero i 9 chilometri nella parte veneta da Alvisopoli a Portogruaro – lavori che dovrebbero essere avviati nella prossima primavera – tutto sta andando avanti nella regolarità per quanto riguarda il terzo lotto Gonars – Palmanova, nonostante il recente incendio che ha distrutto l’area di cantiere allestita nell’ex casello autostradale di Ronchis.

Un rogo che non ha minimamente influenzato l’attività delle imprese impegnate sull’opera, com’era stato del resto già garantito dalla concessionaria Autovie Venete che, peraltro, ha appreso con soddisfazione che l’area interessata dall’incendio è stata dissequestrata e che la magistratura, fatte le debite perizie tecniche,ha escluso ogni ipotesi dolosa, confermando, di fatto, quanto era emerso già al momento rispetto al fattore accidentale dovuto ad un surriscaldamento dell’impianto elettrico.

Intanto oggi, venerdì, sarà ultimato il varo del ponte sul nodo di Palmanova, compreso nei lavori del quarto lotto che va da Gonars a Palmanova, al termine di una “quattro giorni” che ha impegnato le imprese e Autovie Venete ad effettuare l’intervento con l’autostrada aperta, senza fortunatamente incidenti nonostante l’oggettiva pericolosità della situazione.

Sul posto ieri, giovedì, hanno effettuato un sopralluogo il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga accompagnato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Graziano Pizzimenti, e dal presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna.Presenti anche il direttore operativo della concessionaria Enrico Razzini e i dirigenti della CMB, la Cooperativa di Carpi capofila del gruppo di imprese che sta lavorando sul quarto lotto dell’opera.

“Con il varo del ponte autostradale di Palmanova – ha detto al termine della visita Fedriga – si compie un ulteriore passo avanti nella realizzazione della terza corsia sulla A4 in Friuli Venezia Giulia, un’opera che garantirà maggiore sicurezza e renderà la circolazione più agevole. Oggi il nostro obiettivo è anticipare i tempi di consegna di quella che sicuramente è una delle più grandi opere in corso di realizzazione in Italia, al fine di ridurre al massimo i disagi per i cittadini”.

Fedriga ha sottolineato che “un’autostrada vetusta a due corsie non avrebbe sopportato l’aumento del volume di traffico che si è verificato sulle nostre strade. Solo negli ultimi due anni è stato registrato un aumento di quasi tre milioni di veicoli, la metà dei quali sono mezzi pesanti, quindi senza la terza corsia i disagi sarebbero enormi”.

Il governatore ha quindi auspicato di “poter presto annunciare un’anticipazione della conclusione dell’opera, di modo che i cittadini possano presto viaggiare lungo un’autostrada a tre corsie”.

Il ponte, che fa parte dei lavori per la realizzazione della terza corsia e rientra nel primo sub lotto (Gonars-Palmanova) del quarto lotto (Gonars-Villesse), ha una lunghezza di 120 metri (con due campate da 60 metri) e un peso di 530 tonnellate.

La posta della struttura, realizzata in acciaio e calcestruzzo, verrà ultimata nella giornata di oggi e, come detto, è in corso di svolgimento ad autostrada aperta per ridurre al minimo i disagi al traffico. Grazie a tecnologie innovative, che garantiscono la massima sicurezza sia per il personale di cantiere sia per l’utenza, l’autostrada viene infatti scavalcata dal ponte senza bisogno di interrompere la circolazione veicolare.

L’assessore Pizzimenti ha confermato l’importanza dell’opera e spiegato che “rappresenta uno dei nodi più importanti della viabilità regionale. I lavori in corso di realizzazione assicureranno, oltre a una maggiore fluidità del traffico, un significativo incremento dei livelli di sicurezza sia nel trasporto delle persone sia in quello delle merci”.

Concorde il presidente Castagna, il quale ha rimarcato che “il varo di questo ponte è un passaggio fondamentale per la risoluzione delle criticità del nodo di Palmanova che sono all’origine delle grandi problematiche rilevate lungo questa tratta. Per quanto riguarda il terzo lotto dell’opera, il prossimo passo sarà il completamento della prima campata del ponte sul Tagliamento.

Entro il prossimo Natale – ha detto – ci sarà la deviazione del traffico dal vecchio al nuovo ponte, che segnerà un altro passaggio cruciale per la conclusione della terza corsia da Alvisopoli a Palmanova”.

Aspettative lusinghiere e positive quindi per quanto riguarda la regione, contrariamente alle preoccupazioni dell’esponente portogruarese del Pd Sara Moretto la quale ha presentato in merito alla terza corsia una interrogazione al Ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli paventando possibili “nubi nere” sul completamento della terza corsia dell’A4 e sul casello di Alvisopoli-Bibione, oltre che sul subentro alla concessione ad Autovie Venete.

“Dal terribile crollo del Ponte Morandi (prima evidentemente l’argomento non era di alcun interesse, tant’è che nel Contratto per il cambiamento non ce n’è traccia) diversi esponenti del Governo, che anche su questo tema si presenta diviso, hanno espresso la volontà di (ri)nazionalizzare la gestione delle autostrade.
Una scelta rivolta al passato – sottolinea Moretto – che nel Veneto potrebbe avere ricadute molto negative. Penso soprattutto alla concessione in essere ad Autovie Venete e al percorso intrapreso dal Governo a guida Pd per costituire una Newco interamente pubblica e portare a termine in tempi brevissimi i lavori di realizzazione della terza corsia in A4.

Se il Governo gialloverde decidesse per la nazionalizzazione di tutta la gestione della rete autostradale questo percorso verrebbe interrotto con evidenti e imperdonabili ritardi nel completamento del tratto Portogruaro-San Donà di Piave e nella realizzazione del casello di Alvisopoli-Bibione. Il Governo deve chiarire quale strada intende intraprendere.

Oltre le grandi opere – chiede l’esponente dem al Ministro – vuole bloccare anche la terza corsia e un casello autostradale a servizio del turismo? Vuole cestinare il lavoro costruttivo che ha visto la collaborazione tra due Regioni? Vuole riportare tutte le competenze a Roma, alla faccia dell’autonomia, penalizzando il Veneto Orientale?”.

In merito, intanto, proprio nei giorni scorsi a Bruxelles si è tenuto un incontro di carattere tecnico con la presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture del Fvg Graziano Pizzimenti nel corso del quale sono state affrontate le problematiche relative alla possibile concessione da affidare alla Newco interamente a capitale pubblico.

Ciò in attesa che i presidenti delle due regioni, Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, verifichino, sempre nella capitale belga, l’atteggiamento in sede europea affinchè si chiuda entro fine un percorso tale da evitare l’ipotesi di un’eventuale gara che aprirebbe inevitabilmente le porte ai privati, anche di carattere internazionale.

Lucio Leonardelli

 

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