Veneto

Si svuotano le municipalità. Tutta colpa di Brugnaro?

«Quanto continua ad accadere alle municipalità è conseguenza di quanto avvenuto nel 2016, un gesto di una gravità inaudita:togliere deleghe e risorse alle Municipalità, un caso senza precedenti in Italia passato in silenzio per colpa di una maggioranza di centrosinistra che pensava che Brugnaro fosse un alleato».

Il presidente di Marghera

Gianfranco Bettin, interviene in merito alla protesta di Mestre centro contro la decisione del Comune di togliere la sala Collalto di via Palazzo all’organo decentrato più popoloso della terraferma. «Ci si è fidati del sindaco facendo scadere i termini per fare ricorso, non c’è stata praticamente reazione e questo atteggiamento ha aperto la strada a ogni arbitrio. Venezia è stata la prima città italiana a metà anni Sessanta ad inventare i consigli di quartiere, l’attuale amministrazione ha accentrato tutto distruggendo un modello unico che aveva fatto scuola».

L’attacco

«Quanto avviene alla Municipalità di Mestre è molto antipatico ed è conseguenza dello svuotamento costruito raccontando balle, come quella dei costi in più. Il tutto nell’ottica di una visione centralista che ha una concezione povera di democrazia e partecipazione, sono sicuro che molta parte del centrodestra storico veneziano non condivide questa linea ma non ha il coraggio di alzare la voce: bisognerebbe tornare a porre il problema al Parlamento. Quanto fatto a Mestre è conseguenza di questa frattura brutale. Le Municipalità non sono un contro potere. Questa è una visione sbagliata della democrazia. Questa è un’Amministrazione che non riesce a convivere con organismi più deboli ma autonomi. Chiede l’autonomia per sé rispetto al Governo ma non sopporta che ci siano spazi di decentramento in cui persone elette abbiamo autonomia».

Le opinioni

«Sono pienamente solidale con il presidente Vincenzo Conte», commenta Gianluca Trabucco, presidente di Chirignago. «Il problema vero è che tra un anno torniamo alle urne. Davvero Brugnaro prenderà in giro la gente facendola votare per scatole vuote? Sarebbe l’apice dello svilimento della democrazia, di certo oggi sarebbe incredibile che restituisse le deleghe a un mese dal voto».

 

 

A.C.M.

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