Veneto

Simone Borile, candidato nella circoscrizione di Padova come consigliere regionale per M5S

Cosa l’ha convinta a candidarsi?

“Ritengo che in Regione Veneto, il M5S abbia dato prova di una opposizione lucida e coerente; ha rappresentato una forza politica non funzionale all’attuale establishment governativo regionale opponendosi a Pedemontana, denunciando il disastro ambientale pfas, l’assenza di un piano infrastrutturale”.  

Quali sono i punti del suo programma al di là della lista che rappresenta?

“Di sicuro sostegno alle imprese, aiuti ai lavoratori, valorizzazione delle risorse locali attraverso un piano export e di internazionalizzazione”.

Se eletto, quale sarebbe la sua prima azione?

Aiutare immediatamente lavoratori e imprese, di sicuro vorrei, se mi sarà possibile, lavorare una commissione in cui vorrò spendere la mia esperienza da imprenditore veneto”. 

Come sta vivendo queste elezioni per certi versi giocate più sui social che a confronto con la gente? Lei come si sta comportando?

Da candidato sindaco a Padova, e lavorando incessantemente negli ultimi tre anni sul territorio, penso di avere  costruito un discreto livello di notorietà.  Mi manca confrontarmi con la gente, ascoltarli. In TV ogni forza politica mantiene una sua posizione. Ho aperto un punto di ascolto a Padova, in Via Piovese proprio per conoscere e farmi conoscere. Ascolto moltissimo chi mi ferma, chi mi racconta le sue preoccupazioni dando massima attenzione a chiunque”.

Faccia un appello al voto

Votare è importante ed è un dovere. Il Governo della Regione, a prescindere da maggioranza e minoranza ha bisogno di figure competenti, preparate, con esperienza in grado di apportare nuove idee e stimoli. Votate la competenza e la serietà di coloro che rappresenteranno il vostro territorio”. 

Descriva se stesso in poche parole e perché condivide certi ideali

“Tre lauree, direttore di un istituto universitario, autore di vari libri e articoli scientifici. Politico non ci si improvvisa ma bisogna studiare, prepararsi e soprattutto avere una capacità di visione, un progetto. Il mio  è quello di una Regione stimolante, innovativa, che aiuti e sostenga le imprese dei veneti”. 

Per quale motivo dovrebbero dare il voto a lei o a un altro della lista?

“E’ importante sentirsi rappresentati da figure capaci, preparate e autorevoli ma soprattutto affini e sensibili alle tematiche del territorio. Da qui la decisione di apporre un cognome nella scheda elettorale”. 

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