Veneto

Sindaci dei piccoli Comuni: più dignità

Dignità per i sindaci dei piccoli comuni, specialmente per quelli montani. Il governo aveva promesso più risorse per le indennità dei primi cittadini. Un innalzamento necessario per assicurare un’indennità degna di questo nome agli amministratori dei piccoli comuni. Nonostante il carico di responsabilità che il loro ruolo comporta. In realtà, praticamente un bluff. L’aumento assicurato dallo Stato si è infatti tradotto in cifre irrisorie, dai 197 ai 274 euro al mese a seconda del numero di abitanti. Lasciando il resto a carico delle casse comunali, già gravate da tutti i mancati introiti derivati dalla sospensione delle tasse locali dovuta all’emergenza Coronavirus. Come l’occupazione di suolo pubblico, la tassa di soggiorno e la tassa sui rifiuti per gli operatori commerciali.

L’interrogazione per le risorse ai sindaci dei piccoli Comuni

Ho dunque presentato in proposito un’interrogazione al ministro dell’Interno affinché il governo provveda subito a stanziare risorse adeguate. Se il governo non interverrà con misure concrete, presto ci ritroveremo con tanti piccoli comuni, in particolare montani, senza sindaci. Perché nessun cittadino sarà più disposto a lavorare dalla mattina alla sera per gestire l’Ente sottraendo tempo prezioso alla propria professione e alla propria famiglia. Sostenere i sindaci dei piccoli comuni significa valorizzare le identità territoriali e favorire la partecipazione dei cittadini alla vita democratica”.

Di seguito l’interrogazione

Al Ministro dell’interno – Per sapere – premesso che: l’articolo 57-quater del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, c.d. decreto fiscale, convertito, con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, ha rideterminato le indennità dei sindaci dei comuni fino a 3000 abitanti a 1.400 euro al mese. Arrivando quindi all’85% di quella riconosciuta ai primi cittadini dei Comuni con popolazione fino a 5000 abitanti. L’innalzamento è stato necessario per assicurare una sorta di reddito minimo ai primi cittadini dei piccoli comuni. Che oggi percepiscono indennità che sono inferiori addirittura al reddito di cittadinanza.

La norma per i piccoli comuni

La norma prevede l’istituzione di un apposito fondo presso il Ministero dell’interno con una dotazione di 10 milioni a decorrere dal 2020. A titolo di concorso per la copertura del maggior onere sostenuto dai comuni per la corresponsione dell’incremento dell’indennità. La cui ripartizione tra i comuni interessati è demandata ad un decreto del Ministro dell’interno, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Dallo schema di decreto di riparto del fondo che il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha portato in Conferenza Stato-città, si evince che lo Stato metterà al massimo 3.289,13 euro all’anno a favore di ciascuno dei 1.614 Comuni fino a 1.000 abitanti aventi diritto. E 2.366,97 euro all’anno a favore dei 1.982 enti fino a 3.000 abitanti. Una cifra che spalmata su 12 mensilità fa 274 euro al mese nei Comuni fino a 1.000 abitanti. E 197 euro al mese in quelli fino a 3.000. Mentre il resto, la maggior parte, dovrà essere caricato sulle casse degli enti locali.

Un nuovo contesto

Il nuovo contesto economico determinato dall’emergenza sanitaria da Covid19 ha, peraltro, aggravato ulteriormente la situazione finanziaria dei comuni. Con tutti i mancati introiti derivati dalla sospensione delle tasse locali. Come l’occupazione di suolo pubblico, la tassa di soggiorno e la tassa sui rifiuti per gli operatori commerciali. Tanto che i sindaci hanno già fatto sapere al Governo che saranno necessarie ulteriori risorse da destinare ai comuni. Oltre a quelle stanziate da ultimo nel decreto-legge c.d. rilancio. In tale nuovo contesto emergenziale la norma, pur necessaria con riguardo all’irrisorietà delle indennità dei sindaci dei piccoli comuni, rischia di rimanere inattuata. Se i costi dovranno essere maggiormente a carico delle casse comunali.

L’appello per i piccoli comuni

Se ritenga di stanziare ulteriori risorse sul fondo di cui all’articolo 57-quater del DL 124/2019. Anche alla luce del nuovo quadro finanziario dei comuni determinato dall’emergenza sanitaria. Al fine di mettere in condizione i piccoli comuni di finanziare gli aumenti di stipendio dei rispettivi sindaci.

Erik Pretto

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