Veneto

SOS maltempo: Pianiga aiuta Gosaldo

PIANIGA. L’8 luglio 2015 un tornado F4 ha colpito Pianiga, Dolo e Mira devastando centinaia di edifici ed alberi, modificando in parte l’aspetto del territorio della Riviera del Brenta. Lo scenario che si presentò davanti ai cittadini colpiti e ai primi soccorritori è rimasto nella memoria della comunità, che ha rivissuto quelle stesse emozioni alla vista delle recenti devastazioni subite dai comuni montani del Veneto. Grazie alla generosità della gente all’epoca sono stati raccolti molti fondi per la ricostruzione, alcuni dei quali sono risultati ancora da assegnare.

E’ così che il Comune di Pianiga ha deciso di devolvere una parte, 5.000 euro, provenienti da quelle donazioni del 2015 ad un piccolo Comune dell’Agordino, Gosaldo, come segno di vicinanza e incoraggiamento. Il nome di Gosaldo è stato segnalato dalla  Città Metropolitana di Venezia e dalla Regione all’assessore Simone Guerra, che si  è interessato di trovare fra i molti comuni bisognosi, quello che fosse forse più lontano dai riflettori. “Riconosco e mi rincuora, nell’accomunarci nel nostro difficile ruolo – scrive nella sua lettera di accompagnamento al bonifico, il sindaco Federico Calzavara al collega bellunese – la pazienza e la civiltà dimostrate dalle nostre genti nel momento della tragedia, qualità che contraddistinguono e caratterizzano comunità salde, coese e sempre disponibili all’aiuto reciproco”.

Commenta così questa scelta il sindaco pianighese: “Dopo 3 anni e mezzo abbiamo cancellato quasi tutte le cicatrici del tornado. È quindi stata una decisione naturale quella di trasferire parte delle liberalità ricevute a chi in questo momento si trova in difficoltà, con la luce dei riflettori che si sta spegnendo mentre permangono i problemi quotidiani da affrontare e risolvere”.

Li conosce bene l’assessore Massimo Calzavara, che allora era sindaco, i problemi affrontati e la fatica della risoluzione dei problemi, compresi i mille vincoli legislativi che spesso si frappongono fra i cittadini e chi amministra: “Dopo aver vissuto in prima persona il tornado nel 2015, ed essere riusciti a rialzarci, mi è sembrato naturale proporre alla giunta e al sindaco di aiutare chi era stato sfortunato quanto e più di noi. Importante poi per me è stato dare il contributo direttamente al Comune, perché potesse utilizzare il contributo senza i lacci e lacciuoli che di solito Stato e Regione pongono su queste contribuzioni. Quando è toccato a noi, altri comuni hanno fatto così e per noi è stato un gran sollievo”.

Ringrazia per il dono natalizio inaspettato, il sindaco bellunese Giocondo Dalle Feste: “Siamo forse il secondo comune come danni per la viabilità, molte delle strade interne comunali sono ancora chiuse, perché non in sicurezza. Abbiamo diversi problemi su un territorio di 50 kmq, con 55 frazioni abitate, 581 abitanti con un indice di vecchiaia molto alto. Il territorio era già stato colpito con l’alluvione del 66, per fortuna gli interventi fatti allora sono serviti e hanno limitato i danni. Lo stesso grazie a diverse asfaltature fatte a settembre”.

E racconta i problemi che coinvolgono i loro boschi: “Non so come faremo per togliere gli alberi dal bosco, le strade non arrivano fin lassù, servirebbe l’elicottero. E i problemi di sicurezza sono tantissimi per segare alberi di quelle dimensioni uno sopra l’altro. Un altro problema è quello fitosanitario: se rimangono lì più di 2 anni, prolifera il bostrico, una larva che aggredisce gli alberi morti per poi passare a quelli vivi ancora in piedi. Intenzione della Regione è creare una filiera per il recupero, le segherie per il riutilizzo, ecc., ma è tutto molto complicato: le strade, le case, i tetti si possono sistemare con i dovuti tempi, mentre il bosco è di difficile soluzione. Poi qualcuno vorrebbe ripiantumare le piante, ma il bosco deve fare da sé, il sottobosco è già ricco di piantine. Anche se diversi sindaci vorrebbero ripiantare, c’è una maggioranza che dice di no”.

E conclude ringraziando: “Tanti comuni e associazioni si sono dati da fare per la nostra causa, ringraziamo tutti e in particolare Pianiga per la vicinanza dimostrata in questa difficile vicenda che ci accomuna”.

Sara Zanferrari

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