Veneto

Sospesi trenta dipendenti dell’Usl 3

L’Usl 3 preme l’acceleratore sulla campagna vaccinale contro il Covid, da un lato sospendendo i primi 30 sanitari no vax dipendenti diretti dell’azienda sanitaria e dall’altro prevedendo delle giornate di profilassi dedicate a studenti universitari, personale della scuola e iscritti a società sportive. Di questi venti sono infermieri ospedalieri, mentre l’Ordine dei medici non ha ancora ricevuto segnalazioni. In tutta l’Usl 3, i sanitari no vax sono ben 1.884, di cui 506 infermieri, 202 medici e 195 tecnici.

Parte la protesta ma non evita la sospensione

Tra gli operatori sospesi, c’è chi ha inviato una lettera alla commissione dell’Usl, chiamata a valutare i singoli casi, con un elenco di 100 domande sul vaccino e sul Covid, c’è chi ha riposto con un secco «Io non mi vaccino», chi si è nascosto dietro il muro della privacy, chi ha chiesto precisazioni scientifiche. Tutti sospesi senza stipendio fino al 31 dicembre, a meno che non decideranno di regolarizzare la loro situazione. Altre 200 lettere di sospensione saranno inviate nelle prossime ore.

Non solo Ulss3

Ci sono anche alcuni medici che, pur iscritti all’Ordine veneziano, lavorano nel Veneto orientale e nel Trevigiano. Nell’Usl 4 sono 21 i tecnici di radiologia no vax sospesi dall’Ordine. E tre infermieri di San Donà già sospesi dall’Ordine. «Ma alcuni hanno eccepito di essere già stati vaccinati» spiega il presidente Andrea Maschera. La campagna vaccinale procede speditamente. «Delle 540 mila persone vaccinabili, oltre 415 mila hanno già ricevuto la prima dose» ha spiegato il commissario alla vaccinazione per l’Usl 3, Luca Sbrogiò. «Fino al 13 agosto, ci sono ancora 12.804 prime dosi disponibili, a cui se ne aggiungono altre 18.704 fino all’8 settembre. Ci appelliamo soprattutto ai circa 20 mila ultra sessantenni non ancora vaccinati: la soluzione non sono i tamponi, ma la profilassi».

Le iniziative

L’Asl sta pensando a giornate per determinate categorie. «Abbiamo preso contatti con le Università, per vaccinare gli studenti, con società ludico-sportive e con le scuole, per la campagna su ragazzi e insegnanti» spiega Sbrogiò. Intanto rientra l’allarme focolaio nell’ospedale di Chioggia. Erano tutti falsi positivi i 7 degenti ricoverati nei reparti di Geriatria e di Chirurgia multidisciplinare, sui quali il test rapido, eseguito venerdì, aveva individuato l’infezione. Il giro di tamponi molecolari – una quindicina, con il coinvolgimento anche di altri ricoverati nei reparti – ha restituito solo esiti negativi. A Caorle nel villaggio estivo «Josef Ferrari» gestito dalla Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone tre bambini altoatesini sono risultati positivi. Anche una accompagnatrice è risultata positiva. 50 bambini che sono stati a contatto con i bambini positivi ora si trovano in isolamento. I bambini positivi sono ritornati a casa in accordo con le autorità. Per i bambini che non sono stati a contatto con loro la vacanza continua.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close