Veneto

Spostamenti, negozi, scuole, ecco tutte le regole

Da lunedì 15 marzo il Veneto è in zona rossa. Scattano quindi misure più restrittive rispetto che ci costringeranno a restare il più possibile a casa. Ecco cosa si potrà fare nelle prossime due settimane.

In zona rossa dove è possibile andare?

Tranne che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, dalla zona rossa non è possibile spostarsi

Uscire di casa

Solo per esigenze strettamente necessarie come la spesa. All’interno della zona rossa è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori nonché all’interno degli stessi.

Lo spostamento tra i comuni è consentito?

No, non è consentito. Per recarsi nelle seconde case al mare o in montagna, solo per urgenze: se c’è una perdita d’acqua si può andare, ma non per tagliare l’erba in giardino. Dalle seconde si può rientrare. Il rientro nell’abitazione principale è sempre consentito.

Quando è possibile transitare nelle zone rosse?

Solo quando è indispensabile raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni o nel caso in cui gli spostamenti siano consentiti. Oppure per accompagnare il figlio a scuola che segue la didattica in presenza ma solo con gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

Quali negozi possono aprire?

Possono aprire solo i negozi di alimentari e di prima necessità come le edicole, i tabaccai, farmacie e parafarmacie, ottica, ferramenta, carburante, profumerie, librerie, vivai, piante e fiori, articoli sportivi anche all’interno dei centri commerciali purché abbiano accessi autonomi. I centri commerciali sono chiusi e i mercati sono sospesi. Parrucchieri e centri estetici e le estetiste non possono aprire i loro negozi, quindi restano chiusi.

Bar e ristoranti

l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie è sospesa. È sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, l’asporto fino alle 22, eccetto per gli esercizi senza cucina per i quali l’asporto è possibile solo fino alle 18. Resta vietato consumare sul posto o nelle adiacenze dei locali. Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, lavanderie industriali, tintorie e servizi di pompe funebri continuano a garantire i loro servizi. Sono sospese, invece, le attività inerenti i servizi alla persona.

L’attività sportiva all’aperto è ammessa?

Tutte le attività svolte nei centri sportivi all’aperto sono sospese. Compresi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché venga fatta nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con la mascherina.

Cinema e musei

In zona rossa sono sospese le aperture al pubblico dei musei e dei luoghi di cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione. Lo stesso vale per gli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’infezione. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

Scuole e università

le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. No, viene mantenuta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. L’attività didattica in presenza è sospesa anche nelle università e negli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica: tutte queste attività devono essere svolte a distanza.

Si ai medici

I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e altre attività didattiche o curriculari eventualmente individuate dalle università possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza.

Obbligo mascherina e smart working

La mascherina va indossata anche all’aperto, dove è obbligatorio mantenere il distanziamento sociale tra le persone. I datori di lavoro pubblici devono limitare la presenza del personale per assicurare solo le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza di alcuni operatori, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile

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