Veneto

Spostamenti si o no?

Al termine del Consiglio europeo a Bruxelles, Giuseppe Conte torna sulle questioni italiane e apre alla modifica del divieto di spostamento tra Comuni nei giorni di Natale, santo Stefano e Capodanno. Il parere del governo, premette il premier, resta contrario: «Con i numeri che abbiamo e il rischio di una terza ondata, dobbiamo mantenere le restrizioni». Se però il Parlamento vorrà «introdurre qualche eccezione per i Comuni più piccoli, che consenta la circolazione in un raggio chilometrico contenuto, se ne assumerà tutta la responsabilità. Certo, non c’è molto tempo, ma il Parlamento è sovrano». Tra i parlamentari di maggioranza si vorrebbe permettere la circolazione entro 15 o 20 chilometri dal proprio Comune di residenza, per chi abita in centri con meno di 15mila abitanti.

Il muro dei no

Ipotesi distante dal pensiero dell’ala rigorista del governo, incarnata dai ministri Speranza, Franceschini e Boccia. Loro preferirebbero chiarire, tutt’al più, il permesso di spostarsi tra Comuni confinanti che siano sotto i 5 mila abitanti. Una fessura, più che uno spiraglio. Altrimenti, avverte Boccia, «credo che il parere di Speranza sarà contrario come il mio». Insomma, se dovesse arrivare un testo troppo permissivo in Consiglio dei ministri, si rischierebbe la spaccatura. Anche per questo, Conte vuole passare dal Parlamento. Quello del premier, però, per gli uomini di Italia viva è un via libera che sa di beffa. Perché, tra ristori e manovra, non c’è materialmente il tempo di approvare il decreto entro Natale. Il calendario è già pieno e «si arriverebbe a gennaio inoltrato: è una presa in giro», protestano gli uomini di Matteo Renzi.

PD e M5S

Preoccupazione condivisa anche dai parlamentari di Pd e M5S, che chiedono al governo un nuovo decreto, rapido, sulla base della «chiara posizione emersa nella maggioranza». Conte non ha ancora sentito i capigruppo, ma potrebbe vederli insieme ai capidelegazione oggi o domani, per individuare la strada più agevole da percorrere. Nelle ultime ore si fa spazio l’idea di una mozione di maggioranza, da presentare sia alla Camera che in Senato, così da dare un indirizzo preciso all’esecutivo per un decreto Natale bis, liberandolo di ogni responsabilità. Prima tappa in Senato, dove la presidente Elisabetta Casellati ha già sbloccato la strada, superando i tentennamenti del M5S, e ha calendarizzato una mozione unitaria del centrodestra per mercoledì. Per quel giorno dovrà essere pronta la mozione di maggioranza e, entro la fine della prossima settimana, arrivare alla Camera.

Nessuna decisione ai governatori

ETTORE ANTONIO LICHERI PRESIDENTE COMMISSIONE POLITICHE UE SENATO

Già bocciata, invece, la proposta delle opposizioni di lasciar decidere ai governatori i limiti nei loro territori: «Impossibile – sentenzia il capogruppo del Movimento 5Stelle in Senato Ettore Licheri – Abbiamo visto in estate quanto hanno funzionato male le deroghe ai governatori. Servono misure che non lascino spazio a libere interpretazioni, o sarà un disastro».

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