Veneto

Stop ai tamponi gratis

Oggi in Veneto i tamponi per accertare l’eventuale positività al Covid (e quindi ottenere un Green pass della validità di 48 se invece si è negativi) saranno ancora gratis. Domani, forse non più. Potrebbero restare gratuiti fino a Ferragosto o, come si sta valutando in Regione, passare a pagamento già nelle prossime ore. Perché l’assalto allo stecco nasale sta diventando sempre più pesante. «Siamo arrivati ad effettuare 52mila tamponi al giorno, una cifra paurosa», diceva ieri il presidente della Regione, Luca Zaia. Che ha confermato: i tamponi diventeranno a pagamento.

Un nuovo piano

«Stiamo preparando un nuovo Piano di sanità pubblica – dice Zaia – e in quel provvedimento definiremo le categorie che avranno ancora diritto al tampone gratuito e quelle che invece lo dovranno pagare». La gratuità sarà assicurata per le persone con sintomi che devono accertare l’eventuale positività al Covid e per tutte quelle che rientreranno nel contact tracing. Di sicuro non ci sarà più il tampone gratis per chi lo chiede per avere il Green pass, anche perché andrebbe rifatto ogni due giorni.

Nessun giudizio

Zaia dice di non voler giudicare i veneti che in questi giorni si sono messi in coda – e hanno fatto stare in coda anche chi aveva reali problemi sanitari – per avere il tampone ai fini del Green pass: «Rispetto le scelte di tutti, ma devo dire che oggi non avremmo appena 182 persone ricoverate pur con 682 nuovi contagi se non avessimo tutti i veneti che si sono vaccinati. La scelta del vaccino non è solo personale, ma anche di comunità: quando si vede un vaccinato si sappia che ha contribuito non solo alla tutela della propria salute, ma anche a quella della comunità».

Regole che cambiano

Sta di fatto che era stato Zaia, alcune settimane fa, a rendere gratuiti i tamponi per l’intero periodo estivo, invitando peraltro tutti, anche chi non aveva sintomi, ad andare ai Covid point. «Ma era un’altra situazione, volevamo fare 30mila tamponi al giorno e ci servivano 30mila nasi per capire la circolazione e l’evoluzione del virus, in modo da prepararci per l’autunno, ma adesso lo scenario è completamente cambiato – puntualizza il governatore -. Ricordo che la regola per le Regioni che sono in fascia bianca è di fare 150 tamponi ogni 100mila abitanti. Noi abbiamo poco meno di 5 milioni di abitanti, quindi dovremmo fare 7.500 tamponi al giorno. Siamo arrivati a 52mila, una cifra paurosa. Non è solo un tema di costi, ma anche di organizzazione».

Il rischio

Il rischio, cioè, è di penalizzare chi ha bisogno del tampone ad esempio per tornare al lavoro dopo essere stato positivo o di non consentire il tracciamento dei contatti di chi è stato contagiato. Giusto per fare un esempio: i 682 positivi accertati ieri dovrebbero portare a fare settemila tamponi, circa 10 – come minimo – per ciascun contagiato così da verificare la circolazione del virus. Ma se ai Covid point c’è l’assalto al tampone dei negativi per avere il Green pass – come sta succedendo da giorni – rischia di saltare l’intero sistema. Per domani Zaia ha convocato il punto stampa a Marghera: il tema centrale sarà appunto la fine della gratuità dei tamponi.

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