Veneto

Sul San Carlo altri cinque angeli custodi per contrastare lo spaccio

Padova – Adesso ci sono cinque occhi in più a vigilare sull’area della galleria San Carlo, luogo etichettato come sensibile e teatro negli ultimi mesi di alcuni fatti di cronaca preoccupanti. Prima un accoltellamento, poi l’arresto di un uomo ubriaco. E nel mezzo il solito spaccio di droga, che rende la zona insicura soprattutto per chi ci abita e per i tanti negozianti.Mantenendo un impegno preso non molto tempo fa, l’amministrazione comunale è riuscita a potenziare la rete di videosorveglianza entro la fine dell’anno.

Le nuove telecamere – cinque – sono state accese alla vigilia di Natale e integrano quelle già attive sull’area, tenendo sotto controllo oltre alla galleria anche l’area verde di via Agostini, il parcheggio (che è sempre aperto), una parte del sagrato della chiesa.Le cinque nuove telecamere – tutte ad alta definizione – si aggiungono a quelle che l’amministrazione comunale sta installando in queste settimane, la più vicina in via Zanchi.

Insieme a quelle presenti in piazza Azzurri d’Italia e sul tratto adiacente di via Aspetti, vicino alla sala Bingo, consentiranno un controllo delle parti più centrali e frequentate dell’Arcella. Inoltre è in fase di definizione un accordo tra Comune e amministrazione condominiale della galleria San Carlo per permettere alla polizia locale di visionare le sedici telecamere che costituiscono la rete di videosorveglianza interna del passaggio commerciale.

Il rione San Carlo è anche uno dei tre attualmente inseriti nel protocollo di adesione al progetto “controllo del vicinato” (gli altri sono Pescarotto e Borgomagno) e che prevede la partecipazione attiva dei cittadini residenti, in veste di segnalatori di situazioni anomale e a presenze sospette.

 

Giuliana Lucca

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