Veneto

Superata quota 100.000

Come la Lombardia (in realtà, a oltre 320 mila casi), il Piemonte e la Campania, anche il Veneto supera “quota 100 mila” contagi. Sono tanti i veneti che hanno contratto il virus dal 21 febbraio. Per la precisione, 101.954, tre quinti dei quali (62.161) risultano tuttora positivi. Un dato spaventoso, quest’ultimo, perché indice di una progressione che negli ultimi giorni ha visto bruciare tutte le tappe, con l’espansione del contagio che è proseguita a “colpi” di 10 mila nuovi casi registrati esattamente ogni tre giorni. Dati impressionanti, se confrontati con quelli della prima ondata, con il superamento di “quota 10 mila” avvenuto il 2 aprile e di “quota 20 mila” esattamente 119 giorni dopo, il 30 luglio.

Sono bastati 3 giorni

Questa volta, per colmare lo stesso “gap” sono stati sufficienti appena tre giorni. Certo è diverso il numero di tamponi eseguito oggi ed eseguito allora: ora si viaggia a una media di oltre 100 mila esami a settimana, mentre ad aprile questi erano poco più della metà. Ma la spiegazione viene meno se si considera il raggiungimento di “quota 30 mila”, registrato l’8 ottobre, quando il sistema di “contact tracing” (con conseguenti tamponi) lavorava già da mesi a ritmi simili a quelli di ora.

Pessimo record

Proseguendo con i record abbattuti, la soglia dei 40 mila contagi è stata superata il 22 ottobre, esattamente sette giorni dopo è stata toccata “quota 50 mila”, e poi si sono contati 60 mila casi il 2 novembre, 70 mila il 6 novembre, 80 mila il 9 novembre e i 90 mila il 12 novembre. Chiara dimostrazione di un virus che corre senza sosta, come dimostrano i 2.910 nuovi casi registrati ieri. E sempre ieri è stato superata l’ennesima cifra dall’importante impatto: quota 2 mila ricoveri in area medica. Con l’occupazione di nuovi 101 posti letto tra i reparti di malattie infettive e pneumologia, per un totale di 2.079 ricoveri non critici, a cui aggiungere i 185 posti letto occupati nelle strutture territoriali intermedie.

Il dato che preoccupa

Ma il dato più preoccupante riguarda le terapie intensive, con cifre ancora in aumento, come dimostra l’arrivo di 13 nuovi degenti, fino al totale di 262. E subisce un importante aggiustamento anche il dato relativo ai decessi, con la conta di 31 nuove morti per Covid, che conducono al totale di 2.860 vittime dall’inizio della pandemia. Infine, calano lievemente gli isolamenti domiciliari: ieri erano 26.298 i veneti costretti in quarantena, vale a dire 180 in meno rispetto al giorno prima.

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