Veneto

Terrorismo, il Tribunale di Sorveglianza: Bergamin delinquente abituale

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha confermato, respingendo il ricorso della difesa, la dichiarazione di «delinquenza abituale» con applicazione di misura di sicurezza per Luigi Bergamin, 73enne ex militante dei Proletari armati per il comunismo, condannato per concorso morale negli omicidi del maresciallo Antonio Santoro e dell’agente Andrea Campagna, avvenuti nel ’78 e ’79. E che si è costituito in Francia dopo il blitz del 28 aprile che ha portato all’arresto di 9 ex terroristi. Il collegio, presieduto da Anna Maria Oddone, ha confermato la decisione del giudice Gloria Gambitta, presa su richiesta del pm Adriana Blasco.

La difesa

Per la difesa di Bergamin, rappresentata dal legale Giovanni Ceola, la delinquenza abituale si può dichiarare, e così aveva sostenuto in udienza l’8 giugno, solo «con una sentenza di condanna e dopo che ci sono state almeno altre due condanne per reati non colposi». Negli ultimi 40 anni, aveva spiegato il legale, «ha lavorato, si è comprato una casa in Francia, ha costituito una famiglia, ha ottenuto un dottorato di ricerca in scienze sociali, non ha commesso più reati». Sulla delinquenza abituale, decisa dal giudice Gloria Gambitta il 30 marzo e confermata ora, puntava la Procura di Milano per bloccare la prescrizione della pena a carico dell’ex terrorista.

La pena

L’11 maggio, però, la Corte d’Assise milanese, accogliendo il ricorso del legale Ceola, ha dichiarato estinta la pena di 16 anni e 11 mesi che Bergamin avrebbe dovuto espiare per l’omicidio Santaro (quella per l’omicidio Campagna si era già prescritta nel 2008). Per la Corte sono «trascorsi» più di trenta anni «dall’irrevocabilità della pronuncia di condanna» e l’8 aprile scorso è «ormai decorso il termine massimo». Il pm Adriana Blasco ha fatto ricorso in Cassazione (udienza da fissare) contestando la parte del provvedimento della Corte nella quale si dice che l’ordinanza della Sorveglianza non era diventata definitiva, causa ricorso della difesa, e non ha interrotto la prescrizione. Con la dichiarazione di delinquenza abituale è prevista anche l’applicazione di una misura di sicurezza (che può comportare per l’esecuzione pure l’estradizione). La difesa può ora ricorrere in Cassazione contro la decisione della Sorveglianza. Intanto, per fine giugno è fissata per Bergamin l’udienza in Francia sull’estradizione.

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