Veneto

Tornano a salire i morti

Salgono le vittime e anche i contagi a fronte di un numero di tamponi maggiori. Con Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna in testa nel triste primato delle infezioni. Nel giorno in cui Gimbe lancia l’allarme sulla «tempesta perfetta» che potrebbe innestare la terza ondata con il passaggio delle Regioni in zona gialla nelle settimane in cui è atteso l’impatto dell’influenza stagionale, il bollettino quotidiano della Protezione civile e del ministero della Salute non è rassicurante. A fronte di 171.586 tamponi effettuati sono 16.999 i nuovi casi, contro i 12.756 di mercoledì. Impennata anche del numero delle vittime, salite a 887 dalle 499 di ieri l’altro. Scende sotto la soglia dei 700mila casi il numero degli attuali positivi al coronavirus in Italia: il totale è di 696.527. Era dal 15 novembre che il dato non scendeva sotto la soglia dei 700 mila. Dall’inizio della pandemia sono oltre un milione le persone che hanno sconfitto il coronavirus, 1.027.004 casi. E torna a scendere il tasso positivi-tamponi, di nuovo al 9,9 per cento. Attualmente sono 3.291 le persone ricoverate in terapia intensiva con un calo di 29 unità nelle ultime 24 ore.

Morti e riaperture

A pochi giorni dal Natale e mentre si torna a discutere di parziali riaperture tra comuni, l’andamento regionale della diffusione della pandemia conferma il triste primato del Veneto con 4.197 casi nuovi. Ieri erano un po’ meno di 2.500. Seguono Lombardia (2.093 casi), Emilia Romagna con 1.453 e Lazio (1.488). L’andamento dei contagi su base settimanale conferma una discesa della curva con 58.317 casi rispetto ai 79.661 della settimana precedente. Siamo di fronte a «una tempesta perfetta che rischia di innescare la terza ondata», dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel rapporto settimanale. «Alla vigilia delle festività natalizie – spiega – tutte le Regioni si avviano a diventare gialle, un colore che non deve essere letto come un via libera, ma impone il rispetto di regole severe per impedire assembramenti e ridurre al minimo i contatti sociali tra persone non conviventi».

Le misure

Cartabellotta ammette che le misure introdotte a novembre hanno frenato il contagio, ma denuncia la «netta e ingiustificata» riduzione dei tamponi effettuati. Buone notizie intanto sul fronte del vaccino anti Covid Pfizer. Risulta efficace al 95% (con un intervallo compreso fra il 90,3% e il 97,6%), sperimentato su 43.548 persone, metà delle quali hanno ricevuto il vaccino, (indicato con la sigla BNT162b2) e metà il placebo. I risultati sono pubblicati sul New England Journal of Medicine. Fra gli eventi avversi si sono osservati dolore nel sito dell’infezione, da lieve a moderato e temporaneo, affaticamento e mal di testa. L’incidenza di eventi avversi gravi è stata bassa ed è risultata simile nei gruppi che hanno ricevuto il vaccino e in quelli che hanno ricevuto il placebo. «È un trionfo, ora vaccinazioni subito», chiede il virologo Roberto Burioni.

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