Veneto

Tutta l’Italia è fuori dal lockdown

Con l’addio al rosso dell’Abruzzo l’Italia esce dal lockdown. Il governatore Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza per il rientro della regione in zona arancione. Da oggi, e non da mercoledì, come invece era previsto dal governo allo scadere delle tre settimane. Un’anticipazione che non è piaciuta al ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia: «C’è la disponibilità del Governo a riconoscere il ritorno dell’Abruzzo in zona arancione da mercoledì. Se invece lo farà da domani, l’Abruzzo sarà diffidato».

Si vede un po’ di luce

Le regioni si colorano di giallo e arancione, negozi e centri commerciali riaprono ovunque. In Emilia Romagna, Friuli, Marche, Puglia e Umbria anche i bar tolgono i sigilli. Mentre il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in una circolare inviata ai questori chiede «servizi mirati» lungo le principali strade italiane e nei nodi delle reti di trasporto da adottare nei giorni delle festività, si aggiungono dettagli sul piano straordinario di vaccinazioni. Come precisato ieri dal Commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, chi ha già avuto il Covid-19 sarà in coda nella lista per il vaccino. «Non saranno né i primi né i secondi» ha dichiarato, elencando date e priorità della più importante strategia per combattere il Coronavirus: il piano che si propone di immunizzare 60 milioni di italiani entro settembre.

Arcuri

A parere del Commissario Arcuri, c’è solo una circostanza che potrebbe portare al fallimento il piano a cui sta lavorando il governo: che «gli enti preposti non autorizzino una quantità di imprese sufficiente a mettere tutta la popolazione del mondo che lo vorrà nelle condizioni di essere vaccinata». Dopo aver sottolineato che anche i migranti saranno vaccinati, Arcuri ha voluto rispondere a chi nei giorni scorsi aveva sollevato dubbi sulla sicurezza degli antidoti al Covid-19. «L’Ema (l’Agenzia europea per i medicinali) ha introdotto un sistema di accelerazione di valutazione dei vaccini, che sono stati revisionati man mano che le diverse fasi andavano avanti – ha spiegato – dunque saranno efficaci ed efficienti e serviranno per uscire da questa tragedia. Non c’è discussione».

Il vaccino sarà gratuito, e non obbligatorio

«L’obbligo vaccinale prevede una norma di legge primaria – ha specificato Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico -. Se dovesse esserci l’obbligo, si potrebbe prevedere per categorie ad alto rischio come i sanitari. Per gli altri, come un semplice pensionato, vale più il convincimento che l’obbligo». Con i 564 morti registrati domenica, le vittime dall’inizio della pandemia hanno superato quota 60mila (60.078). E non è la sola cattiva notizia della giornata di ieri: è anche risalita la percentuale positivi/tamponi, con 18.887 nuovi casi su 163.550 test processati (11.5%). Dopo diversi giorni, si inverte la tendenza degli attualmente positivi: 1.137 in più, per un totale di 755.306. I nuovi guariti sono 17.186.

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