Veneto

Ue, Conte (Lega): a Bruxellese respinto nuovo attacco ai nostri allevatori, stop a strette insensata su antimicrobici

“La resistenza antimicrobica è un problema serio, che va affrontato pertanto con serietà ed evidenze scientifiche. Non era questo il caso dell’obiezione, presentata dalle sinistre al Parlamento europeo, sul regolamento Ue che designa quali antimicrobici riservare all’uomo, eliminandone l’uso in ambito zootecnico. Grazie al nostro impegno, siamo riusciti a respingere questa proposta. Il principio è giusto, lo ribadiamo, ma limitare l’utilizzo in generale di antimicrobici non può tramutarsi in misure che mettono a rischio la salute e il benessere degli animali. Tanto più considerato che la proposta delle sinistre avrebbe riguardato anche gli animali da compagnia, come cani e gatti, che non sono destinati al consumo alimentare, e dunque non costituiscono rischi per l’uomo. Perché impedire loro di essere curati con antibiotici salvavita? Perché sottoporli a inutili sofferenza?”

Stesso discorso per gli animali allevati

“Lo stesso vale per gli animali allevati: in ambito zootecnico, vige il perentorio rispetto dei tempi di somministrazione entro i termini stabiliti ai sensi di legge, in modo che gli antimicrobici, eventualmente utilizzati, vengano smaltiti dall’organismo dell’animale prima del consumo da parte dell’uomo. L’eventuale assimilazione, ci dice la scienza, è in questi casi assai remoto. Certe, invece, sono le conseguenze per la salute di questi animali e per i nostri allevatori”. Lo dice l’eurodeputata della Lega, Rosanna Conte, in merito al voto del Parlamento europeo sul regolamento di esecuzione della Commissione relativo alla designazione degli antimicrobici o dei gruppi di antimicrobici riservati alla cura di determinate infezioni nell’uomo.

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