Veneto

Una panchina arancione contro la violenza

In Piazza Vittorio Emanuele II il taglio del nastro in nome della parità di genere

Rovigo. Una panchina arancione contro violenza e soprusi. A Rovigo lo scorso 7 giugno è stata piazzata una panchina arancione, simbolo della lotta contro la violenza. Sulle donne, ma non solo.

panchina arancione contro violenza

L’inaugurazione

Il taglio del nastro è avvenuto nella mattinata dello scorso 7 giugno, in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo. «Un segno forte, un monito visibile di denuncia contro ogni forma di violenza e diseguaglianza di genere». Rosaria Dell’Anversana, responsabile del Centro Antiviolenza del Polesine, manifesta soddisfazione per l’originale iniziativa.

Ma ad inaugurare la panchina, oltre ai responsabili del Centro Antiviolenza, organizzatori dell’iniziativa, anche tante personalità della politica e del governo del territorio. Dal commissario prefettizio Nicola Izzo al Prefetto Maddalena De Luca, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Antionio Rizzi al comandante provinciale delle Fiamme Gialle Dario Guarino fino al Questore Raffaele Cavallo.  Presente inoltre anche un rappresentante dell’Ordine degli Architetti di Rovigo, che ha patrocinato il progetto.

Il progetto

Ad impegnarsi nel progetto di creazione e costruzione della panchina, gli studenti dell’Istituto Enaip di Rovigo. Lo scorso 25 novembre, infatti, il Centro Antiviolenza del Polesine, con sede a Rovigo, Lendinara e Adria, aveva promosso un concorso dal titolo “Panchina arancione contro la violenza sulle donne”, vinto proprio dai ragazzi di Rovigo.

Ed è grande la soddisfazione delle organizzatrici. «Siamo soddisfatte di essere riuscite a portare a termine questo progetto», affermano le responsabili del Centro Antiviolenza. «Da un lato perché riteniamo che sia il giusto riconoscimento al percorso di studenti e studentesse che si sono impegnati, insieme ai loro insegnanti, con dedizione e serietà. Dall’altro, perché crediamo sia una importante occasione di riflessione per la città di Rovigo».

panchina arancione contro violenza

Le motivazioni

Ed ecco che le responsabili del centro antiviolenza spiegano quali sono le motivazioni e gli obiettivi che stanno dietro alla realizzazione di questa panchina.

«Crediamo sia un’importante occasione di riflessione per la città di Rovigo. La presenza della panchina colorata costringerà le persone a fermarsi, a non voltare la testa dall’altra parte. E ricorderà a ognuno che la violenza di genere riguarda tutta la nostra comunità e ha le sue radici in una concezione discriminatoria del genere femminile».

Ma la panchina è stata anche decorata. Sulla panchina si leggono scritte come “refuse abuse!” e “no alla violenza”. Sulla panchina campeggia il numero verde del Centro Antiviolenza del Polesine, 800 304271.

Le dichiarazioni del commissario

Ma il Commissario prefettizio Nicola Izzo ha affermato anche che bisogna prima di tutto condannare la violenza, «che non è soltanto contro le donne. C’è infatti anche una violenza mondiale, perché in tante parti del mondo la donna non ha la stessa dignità dell’uomo».

«Ci dobbiamo impegnare – continua Izzo – affinché la violenza sia eliminata in tutte le sue manifestazioni, in tutte le circostanze e specialmente nel mondo dei giovani. I giovani devono essere portatori di una cultura dell’antiviolenza. Questo è l’augurio che rivolgo».

Pierfrancesco Divolo

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