Veneto

Vaccini ai turisti in Veneto, Zaia: «Se ci lasciano farli noi li faremo»

Vaccinazioni ai turisti che vengono in Veneto? «Non vedo il problema, se ci sarà la possibilità normativa, nel senso che non vengano fatte leggi che lo vietano, li faremo. Se ovviamente ne avremo la disponibilità, come pare». Il presidente del Veneto Luca Zaia risponde così alle polemiche sui vaccini ai turisti che passeranno le ferie in Veneto. «Potremo fare anche le secondi dosi a chi ne ha bisogno».

Zaia tranquillizza

«Non immaginiamo un assalto alla diligenza, non è che uno va in vacanza per farsi l’iniezione della seconda dose – chiarisce – ma se dovesse servire noi ci vogliamo essere». Zaia dice di sperare che a livello nazionale «vengano spianate tutte le paturnie mentali relative a fare la seconda dose». «Non mi sembra una cosa trascendentale – continua il Governatore del Veneto – non serve scomodare la Silicon Valley o qualcuno che faccia nuovi progetti. È un servizio che è unico e solo noi possiamo darlo». Zaia rincara: «Abbiamo parlato per anni delle vacanze sicure: bene il farmaco oggetto oggi di discussione è il vaccino». In più il Presidente ammette di non essere convinto «che ci si possa rifiutare di somministrare un farmaco se te lo richiedono, perchè nel territorio europeo c’è la libera mobilità dei cittadini ed è previsto che in caso di cure il Paese ospitante verrà rimborsato da quello di residenza».

Ipotesi locale

«Non sto dicendo che voglio mettere in piedi storie di rimborsi – precisa – ma se il vaccino è un farmaco, e il farmaco è un diritto, penso che se qualcuno ponesse la questione non sono convinto che vada a finire in canalina. Noi lo vorremo fare – ripete – se non ci creano inghippi, dopo di che, ovvio, ci vogliono i vaccini. Ma che anche questo diventi argomento di discussione nazionale – conclude – mi sembra un pò esagerato».

L’appello

Sono stati 333 i nuovi positivi  martedì su 34 mila tamponi con 0,96 per cento di incidenza. Solo l’un per cento, tra i potenziali contatti con un positivo, sta diminuendo la forza del virus. Calano di 18 i ricoverati. «Le vaccinazioni stanno dando grandi risultati. Gli anziani non si vedono più tra i ricoverati. Sopra gli 80 anni è stato vaccinato il 98 per cento della popolazione. Dai 70 ai 79 anni si è arrivati all’84 per cento. Dai 60 ai 69 si è arrivati al 78 per cento (compresi quelli prenotati). Dai 50 ai 59 anni siamo al 66 per cento, dai 40 ai 49 il 55 per cento. Abbiamo 70 mila posti liberi e per questo faccio un appello a chi ha più di 40 anni». 

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