Veneto

Vaccini, prenotazioni chiuse fino al 16 giugno

Agende sature fino al 16 giugno. «Salvo l’arrivo di dosi aggiuntive, le nuove prenotazioni saranno tutte dopo quella data» spiega il direttore della Prevenzione dell’Usl 3, Luca Sbrogiò. E allora non solo si allontana l’orizzonte temporale per la copertura dei quarantenni e per l’inizio della profilassi di massa. Ma a essere messo a rischio è l’intero programma di vaccinazione nelle aziende e di messa in sicurezza del mondo del turismo, prima dell’inizio della stagione.

Le dosi contate

Basti pensare che, da ieri al 16 giugno, l’azienda Serenissima ha in programma circa 160 mila iniezioni, di cui metà saranno prime dosi. Il mondo del turismo, soltanto in questo “spicchio” di provincia veneziana, coinvolge 50 mila persone, a cui aggiungere le 60 mila del Veneto orientale. Dirottare l’attenzione sul settore, significherebbe quindi far saltare quasi l’intera programmazione dei prossimi 30 giorni. Del resto, l’indicazione arrivata dal commissario straordinario all’emergenza Covid Figliuolo è chiara: prima si procede con le coorti anagrafiche e, completata quella dei 40-49 enni, via libera ad altro tipo di ragionamenti.

Il rischio

All’attivazione delle prenotazioni per i quarantenni, ieri 15 maggio l’Usl 3 aveva immediatamente sbloccato 32 mila slot. Di questi, 29.367 sono andati in fumo dalle 16 alla mezzanotte di venerdì. Più basse le percentuali registrate nel Veneto orientale, con 9.479 prenotazioni su 13 mila disponibilità. E allora rischiano di rimanere al palo circa 76 mila veneziani quarantenni; oltre ai più anziani che ancora non si sono prenotati. Considerando i posti riservati, la copertura è dell’83.1% tra gli ultra 70enni, del 75.4% tra gli ultra 60enni, del 64.7% tra gli ultra 50enni, del 44.6% tra gli ultra 40enni, del 73% tra i vulnerabili e del 76.3% tra i disabili.

Il rallentamento

A causa di vaccini che non arrivano nelle quantità sperate, l’Usl è costretta ad alzare il piede dall’acceleratore. «Ieri abbiamo fatto 5.100 vaccinazioni, di cui 245 a “over 40”. Il PalaExpo deve viaggiare a giri ridotti, con circa 2 mila iniezioni al giorno. E, per questo, siamo costretti a chiudere l’hub prima delle 22» spiega Sbrogiò. Ma ora a temere sono soprattutto gli operatori del turismo. Dopo appena tre giorni dalla visita del generale Figliuolo che, in visita al PalaExpo, anticipava l’avvio della profilassi nelle aziende da giugno. «Non escludo che possano esserci canali paralleli – l’apertura di Sbrogiò – né che ci arriveranno delle dosi aggiuntive». Certo è che, con i contingenti programmati, nell’agenda dell’azienda sanitaria non entra neanche uno spillo. Tantomeno, 50 mila. Intanto, passando al fronte del contagio, ieri nel Veneziano si sono contati 72 casi e un decesso. Sono 2.574 i positivi.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close