Veneto

Vaccino ai docenti si va verso l’obbligo per tornare in classe. I presidi: no alla Dad

Ci sta pensando seriamente il governo e ora lo chiedono esplicitamente anche i presidi: obbligare gli insegnanti a vaccinarsi, così come si è fatto per medici e infermieri. La Dad line l’ha già tracciata il Generale Figliuolo: entro il 20 agosto gli uffici scolastici provinciali dovranno fornire l’elenco del personale scolastico ancora non immunizzato, specificando chi ancora manca all’appello, perché guarito da poco o perché affetto da patologie particolari.

Rischio non ammissione

Chi è senza giustificazione a settembre potrebbe non essere ammesso in classe se, nel frattempo, non sarà decisamente aumentata la copertura, che adesso è ferma all’85% con la sola prima dose ed è ancora più indietro, al 72,8%, con il ciclo vaccinale completo. Che è poi quello che veramente protegge dalla Delta. L’obiettivo è portare da qui al 20 agosto il tasso di copertura con entrambe le dosi almeno al 90%. Più facile a dirsi che a farsi, sia perché ci sono le vacanze di mezzo, sia per il fatto che il balletto su AstraZeneca ha fatto aumentare la schiera degli scettici nel mondo della scuola, dove il personale è stato vaccinato in prima battuta con AstraZeneca e ora deve scegliere tra lo stesso antidoto sconsigliato però agli under 60 o il richiamo eterologo con un altro vaccino.

Il ministro

Opzione che non convince una parte del personale scolastico. Il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi continua a opporsi a qualsiasi ipotesi di ripresa in Dad dell’anno scolastico. Ma gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno già fatto sapere che, in queste condizioni, la ripresa con le aule piene è da escludere. E allora o con le buone o con le cattive sulla vaccinazione di insegnanti e bidelli bisogna accelerare. Non solo per scongiurare la ripresa delle lezioni davanti allo schermo di un Pc. Ma anche per tornare in classe senza più l’incubo delle mascherine. «Se gli insegnati a settembre saranno tutti vaccinati e verranno fatti passi avanti in termini logistici (leggi potenziamento dei trasporti, ndr) si potrà pensare a una scuola senza mascherina”, ha promesso il consigliere di Figliuolo, l’ex direttore dell’Ema Guido Rasi.

Figliuolo


Il Commissario da par suo ha impugnato carta e penna per scrivere alle regioni, chiedendo loro «di andare a cercare il personale docente e non docente in maniera più pro attiva, coinvolgendo anche i medici competenti». Perché i nuovi vaccinati negli ultimi 15 giorni sono stati pochissimi, 20mila, appena lo 0,5% in più, ha rimarcato nella missiva Figliuolo. Non senza ricordare che se la media odierna è dell’85% di copertura con una dose «rimangono ancora diverse regioni e provincie autonome ben al di sotto dell’80%». Che poi sarebbero Calabria (67%), Emilia Romagna (81), Liguria (73), Bolzano (61,4), Trento (76,4), Piemonte (76,9), Sardegna (66,7), Umbria (74,7) e Sicilia, che è ferma addirittura al 56,4%.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close