Veneto

Veneto rosso da lunedì?

“Siamo sul filo del rasoio”. Il presidente della Regione Luca Zaia, nel corso della consueta conferenza stampa a Marghera, ha annunciato che il Veneto è a rischio zona rossa. “Siamo messi come molte altre regioni”, ha affermato, “il nostro Rt cresce, non lo abbiamo ancora calcolato, i nostri uffici sono al lavoro, ma visto l’innalzamento del numero di contagi, c’è il rischio che il Veneto passi in zona rossa”.

La speranza

Per Luca Zaia la speranza è che la Regione «resti in fascia arancione» anche se si sta assistendo ad un aumento dei ricoveri da Covid: «oggi siamo al 14% di coefficiente di riempimento dell’area non critica – annuncia – e del 12% nelle terapie intensive». A questo si aggiunge il problema delle varianti: «Ad oggi, il calcolo della percentuale di presenza della variante inglese sui tamponi effettuati in Veneto è attorno al 70%. Per ora la situazione è stata gestita senza lockdown e spero che se ne venga fuori senza misure durissime».

Sul filo del rasoio

«Però per quanto riguarda la classificazione siamo sul filo del rasoio tra arancione e rosso, come molte altre regioni, rispetto ai numeri», ha continuato. “Io spererei che tutti andassimo in zona bianca. Purtroppo però le curve non solo regionali ma anche nazionali sono in continua crescita. Non so quale sarà il nostro destino, stanno elaborando i dati. Ma non siamo noi a fare questa classificazione”.

Cosa rischiamo

“Potremmo andare incontro alla chiusura dei negozi, chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Spero che a fronte di queste restrizioni molto gravi, ci siano finanziamenti per i congedi, per i bonus baby sitter. Ricordiamo che chiudono anche gli asili nido in zona rossa. Se fanno restrizioni, devono darci le risorse”. Oltre ad un confronto serrato «per un cambio di passo», il Presidente del Veneto chiede che le misure ritenute necessarie come le modifiche di colore «siano accompagnate dalle misure compensative necessarie» “Il provvedimento scatterebbe da lunedì 15 marzo”, ha aggiunto Zaia, “Bisogna valutare il fatto che siamo di fronte a una situazione nazionale molto complessa, con un Rt che cresce ovunque”. 

L’indice di contagio

Ma non c’è solo il problema dell’Rt, anche l’indice di contagio su 100 mila abitanti rischi di portare il Veneto automaticamente in zona rossa: oggi è a 190 su 100 mila abitanti, il passaggio in area rossa avviene quando si superano i 250 contagi. In attesa di conoscere il responso del governo sulla fascia di colore da attribuire al Veneto, Zaia ha annunciato che ci sono altri quattro distretti regionali che stanno per superare l’indice di contagio che fa chiudere le scuole: si tratta di Pieve di Soligo, Padova Bacchiglione-Piovese, Rovigo e l’ovest veronese.

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