Veneto

Veneto, tamponi per viaggiatori nei Covid point regionali

Nuovo aggiornamento del piano sanità pubblica alla luce anche delle esigenze emerse durante la pandemia. E’ tempo di ripartenza alla luce della regressione registrata del virus in Veneto. Così la giunta veneta detta le regole per screening, controlli e periodicità dei test. La delibera è dei giorni, oggi 10 giugno la presentazione delle novità nella conferenza convocata nella sede della Protezione civile di Marghera. Si programmano tutte le vaccinazioni e si stabiliscono le riaperture dei centri diurni per gli anziani e dei ceod per i disabili.

Continuità

L’aggiornamento del  piano è in continuità con i precedenti. Dopo un anno  e mezzo di pandemia, necessità la revisione in tema di sorveglianza sanitaria e frequenza degli screening per operatori che lavorano in ambito sanitario  (strutture per anziani, comprese) e i relativi ospiti. E’ previsto il mantenimento del numero minimo di tamponi per la ricerca costante  della positività.

Il tracciamento dei contatti

Il piano aggiornato stabilisce le procedure in tema di prevenzione al registrarsi di un caso Covid. «Quando si evidenzia un caso di positività», spiega Francesca Russo,  a capo del settpre prevenzione della Regione, «si avvia un’attività di indagine epidemiologica per tracciare tutti  i contatti stretti e occasionali. In condizione di minore diffusione del virus, bisogna sorvegliare anche i contatti a basso rischio, soprattutto per quanto riguarda il sospetto varianti». Tale procedura consente di cinturare l’eventuale focolaio e contenere la diffusione del virus. 

Tamponi

Il Veneto fa 15 mila tamponi al giorno. E su questo fronte non intende arretrare.  E’ prevista una campagna di monitoraggio per testare personale di centri estivi, sagre, eventi grossi con punti tampone volanti. «Questo», spiega Russo, «per capire come circola il virus». E di conseguenza intervenire con prontezza per arginare nuove ondate.

Turisti in partenza e in arrivo

I tamponi posso essere fatti oggi  in farmacia, nei laboratori privati, nelle strutture accreditate, nei punti tamponi allestiti dalle Usl. ciò vale per chi parte dal Veneto, ma anche per chi arriva per vacanza o lavoro.  Martedì 15 giugno  la giunta veneta delibererà  il costo del tampone  effettuato dai viaggiatori nei Covid Point. Nel piano sanità vengono introdotti anche il test salivare e quello di quarta generazione di laboratorio (tampone rapido ma letto in laboratorio, a metà strada tra molecolare e antigenico)

Tamponi in autoprelievo

I tamponi in autoprelievo sono già in commercio con il marchio CE e l’utilizzo segue le disposizioni nazionali. Il Veneto ha avanzato una proposta su somministrazione e gestione dei dati così raccolti.  «Questo test», spiega Russo, «si aggiunge come ulteriore elemento di controllo, anche nei grandi eventi».

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