Veneto

Venezia, primo “vax day” per i monodose Johnson

Ci sono Adriano e Daniela Baccarin: marito e moglie, escono dal PalaExpo tenendosi per mano. C’è Mario Biancaniello, che è corso al centro vaccinale appena terminato il turno di notte alle poste di Padova. È l’eterogenea schiera dei vaccinati con Johnson & Johnson.

Ai sessantenni il monodose

Ieri il PalaExpo ha ospitato il primo dei quattro “vax day” per ultra sessantenni, vaccinati con il monodose. Si proseguirà anche oggi, domani e dopodomani. Una maniera (poco riuscita, stando ai numeri) per convincere anche i più scettici, magari inibiti di fronte a un richiamo proprio in vacanza. In realtà, dei 1.600 posti aperti dell’Usl 3, ne sono stati prenotati poco più di 300. Molti dei quali, tra l’altro, a seguito della cancellazione di una seduta già prenotata.

«Ho saputo della campagna con il vaccino monodose proprio leggendo i quotidiani. Avevo già bloccato la seduta, ma l’ho cancellata, e alle 7.10 mi sono prenotato subito per J&J» spiega Biancaniello. «Vivo a Mestre da tanti anni, ma sono originario di Avellino. Sono felice, perché questa estate potrò tornare a casa, senza attendere il richiamo».

C’è chi l’ha fatto per necessità pur non convinto

Giuseppina Mariani, invece, avrebbe atteso volentieri. «Sono dipendente di una cooperativa, lavoro nella categoria “sollievo”, facendo assistenza alle persone anziane, nelle case. Non volevo farmi il vaccino, ma sono qui» spiega la donna. «Non sono stata obbligata – non sono né un’infermiera né un’oss – ma mi è stato fatto capire che sarebbe stato meglio… Ho saputo solo oggi che mi avrebbero iniettato il J&J. Meglio così: se dovrò stare male, almeno starò una male una sola volta. E potrò anche nel Lazio, la regione di cui sono originaria». E hanno saputo solo oggi che sarebbero stati sottoposti all’unica dose anche Adriano e Daniela Baccarin. «Siamo anziani, non abbiamo in programma di andare in vacanza, però siamo contenti. Nostra figlia, disabile, è già stata vaccinata. Ora speriamo che decida lo stesso anche l’altra nostra figlia» spiegano, convinti e felici.

Intanto vanno avanti i 40enni

Intanto, le vaccinazioni proseguono anche per gli ultra quarantenni. Nel sito dell’Usl 3, sono ancora un migliaio le sedute vaccinali disponibili. E, per questo, appare sempre più vicino il “liberi tutti” ipotizzato giusto un paio di giorni fa da Zaia, che aveva annunciato un’apertura totale, in caso di mancata saturazione delle disponibilità.

L’arrivo delle dosi

Le sedute ancora libere, comunque, sono tutte nella seconda settimana di giugno. Intanto, ieri era atteso il nuovo carico da 25 mila dosi di Pfizer, mentre i vaccini di AstraZeneca in arrivo saranno tutti accantonati per i richiami per operatori scolastici e forze dell’ordine. Infine, ieri e oggi gli ambulatori rimarranno chiusi, per consentire ai 293 medici di famiglia disponibili di effettuare 3.516 seconde dosi ai pazienti allettati, per la maggior parte ultra ottantenni.

Il contagio

Passando al fronte del contagio, ieri è stata una nuova giornata con zero decessi, per la nostra provincia. Sessantanove i nuovi tamponi positivi, mentre passa a 2.240 il numero delle persone attualmente contagiate. Appena 13 i ricoveri in Terapia intensiva, tra gli ospedali della provincia. La rete ospedaliera veneziana insomma, dopo oltre un anno di tensione, ricomincia a respirare, e intravede la fine dell’emergenza.

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