Veneziano

15 vittime in 24

Altre quindici vittime mietute dal Covid nelle ultime 24 ore dall’inizio della pandemia nella nostra provincia. Un lungo elenco, che va a completare il totale di 483 decessi dovuti al virus. Una strage. Nel dubbio che questo sia effettivamente il picco della seconda ondata, ieri è stata l’ennesima giornata nera per il contagio nel Veneziano, con la registrazione di ulteriori 356 contagi, che fanno salire il totale dei positivi a 9.029. Preoccupa anche la tenuta degli ospedali, seppur la saturazione dei reparti di terapia intensiva – con i 79 posti letto ad ora presenti nelle strutture dell’Usl 3, ma implementabili fino a 101, e i 14 nel Covid hospital di Jesolo – appaia relativamente lontana. In ogni caso, ieri si sono registrati ulteriori ricoveri, che portano al totale di 296 posti letto occupati tra i reparti di pneumologia e di malattie infettive, oltre ai 51 ricoveri in terapia intensiva. Cifre a cui aggiungere i 25 casi all’interno degli ospedali di comunità, strutture che ospitano pazienti Covid che non necessitano di cure ospedaliere, ma non sufficientemente autonomi da potere essere dimessi per tornare a casa. E, proprio a questo proposito, non si è ancora dissipata la nebbia sui tempi di attivazione delle stanze che verranno adibite a luoghi in cui trascorrere la quarantena all’interno dello Stay City Apart-hotel di via Ca’ Marcello, l’albergo individuato con un accordo tra l’Usl 3 e il Comune per ospitare persone positive al Coronavirus, che non necessitano di ricovero ospedaliero, ma che non sono in grado di rimanere in isolamento domiciliare.

I congiunti

Ad esempio, perché condividono la casa con persone fragili. Oppure, indipendente da questo, perché le dimensioni dell’abitazione non garantirebbero un’assoluta impermeabilità e così verrebbe ad aumentare pericolosamente il rischio di un contagio e della diffusione del virus. La trattativa sembra non essere sulla strada di una rapida soluzione nonostante i numerosi incontri e le telefonate delle ultime ore tra chi sta conducendo la trattativa. I nodi restano ancora numerosi e da risolvere quanto prima per offrire al territorio una valida alternativa nella lotta al Covid. Tra le tante incognite, una riguarda i servizi forniti dall’esterno e che dovrebbero essere garantiti alla struttura durante l’entrata in funzione del servizio anti-contagio. Quelli messi a disposizione da Stay City sarebbero dei veri e propri appartamenti, con tanto di angolo cottura. Ma rimane la possibilità di richiedere un servizio “mensa” esterno. Punto intorno sul quale si deve ancora trovare una soluzione.

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