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A Venezia vittime in calo con i vaccini

Con poco più di un veneziano su cinque che ha iniziato la profilassi – 120.610 a partire da un bacino potenziale di 550 mila persone, nel solo territorio dell’Usl 3 –, la campagna vaccinale certo è ben lontana dallo sconvolgere il trend della diffusione del contagio nella nostra provincia. Ma i risultati della buona copertura degli ultra ottantenni, al 78% dei quali è stata somministrata almeno la prima dose, sono evidenti: il crollo della mortalità motivata dal virus.

I decessi

Rispetto ai due mesi a cavallo tra il 2020 e il 2021, il calo adesso è nettissimo. Tra dicembre 2020 e gennaio 2021, infatti, i dati viaggiavano tutti a doppia unità, fino al picco (tra l’altro, replicato) del 2 gennaio, con un tributo altissimo, 31 vittime nell’arco di appena 24 ore. La discesa è stata drastica da inizio febbraio, probabile esito della stretta natalizia. Poi, quando le restrizioni sono venute meno, con il ritorno della zona gialla, i contagi sono ricominciati in maniera importante, mentre i decessi sono rimasti entro numeri estremamente attenuati, che quasi mai hanno toccato la doppia cifra e con giornate spesso ferme a “zero”. Si potrebbe sintetizzare come “effetto vaccini”. Del resto, del totale di vittime mietute dal Covid nella nostra provincia in questi 14 mesi di pandemia, circa sette su dieci avevano più di 80 anni.

Contato

«La nostra priorità sono gli ultra ottantenni», ha confermato ieri il direttore generale dell’Usl 3, Edgardo Contato, «e, a seguire, le persone estremamente vulnerabili, i disabili gravi e gli “over 70”». Vale a dire le categorie per le quali il contagio rappresenta un rischio maggiore e le categorie indicate come prioritarie per la campagna vaccinale di massa. La questione consiste sempre nel contingente di dosi disponibili, che rimane estremamente ridotto. «Ma, con le siringhe di precisione, spesso riusciamo a estrarre una dose in più dalle fiale di Pfizer e di Moderna», spiega ancora Contato, riferendosi soprattutto alla necessità di avere quantitativi sufficienti per i richiami.

I dati di ieri

Intanto ieri il contatore delle vittime si è ulteriormente aggiornato, con la registrazione di ulteriori 4 decessi, che fanno salire a 1.913 il conto pagato dal Veneziano, in termini di vite umane. Ma preoccupano soprattutto i ricoveri ospedalieri, 288 in totale, di cui 29 nei reparti di Terapia intensiva. Ieri in appena dodici ore l’ospedale di Dolo ha registrato l’occupazione di otto posti letto di area medica. Sono infine 3.887 i veneziani positivi, con 134 nuovi casi.

La campagna vaccinale

Intanto la campagna vaccinale prosegue, continuando a tutelare le categorie a rischio. Tra questi rientrano gli operatori sanitari, che pur hanno fatto registrare defezioni di massa, come dimostra il migliaio di non vaccinati nella sola Usl 3. «Domani invieremo una nuova lettera di sollecito, in attesa di ricevere gli elenchi dalla regione. Poi procederemo con l’iter codificato dal decreto legge», spiegava ieri il dg Contato. «Comunque stiamo prendendo in carico parte di quanti non si erano vaccinati. Poi faremo la “tara” di quelli che rimangono, considerando che ci sono anche operatori già positivi, donne in gravidanza o che stanno allattando e persone che stanno seguendo terapie particolari». 

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