Veneziano

Arrivano gli sciacalli

“E’ vergognoso constatare che di fronte al panico ingenerato dalla diffusione nel  territorio veneziano del coronavirus, vi siano persone che ne approfittano senza alcuno scrupolo. Stiamo parlando sia degli sciacalli o truffatori, che come al solito puntano le persone anziane per raggirarle con escamotage di ogni genere presentandosi come addetti alla sanificazione delle case. Sia quei rivenditori che hanno triplicato, quadruplicato o quintuplicato i  prezzi di alcuni prodotti. Come l’amuchina, con una speculazione che ci indigna”.

Gli sciacalli e il finto tampone

Una nuova truffa legata all’emergenza Coronavirus. Il comando provinciale dei carabinieri segnala un nuovo tentativo di raggiro, soprattutto nei confronti delle persone anziane. L’imbroglio è stato denunciato in particolare in alcuni comuni della provincia di Padova. Si tratta dell’inganno del finto addetto dell’Ussl, per la Lombardia l’Ats. In pratica, i truffatori fingono di essere stati mandati per fare assistenza sanitaria al controllo del Coronavirus. Mostrerebbero falsi tamponi e con quella scusa riuscirebbero a entrare in casa delle persone. Da quanto è emerso sarebbero stati già derubati parecchi anziani. Massima attenzione dunque anche in Lombardia e in ogni singolo territorio perché, complice la preoccupazione legata ai casi di contagio, questo tipo di frode potrebbe essere messo in atto anche in altre realtà.

Attenzione alle truffe

L’arma dei carabinieri informa che in Lombardia e in Veneto dei truffatori, con la scusa di fare dei tamponi a domicilio per il coronavirus si sono introdotti nelle abitazioni per rubare. Sono dotati di falsi tesserini delle Ulss e colpiscono soprattutto le persone anziane. Chiunque dovesse ricevere una visita di questo tipo è pregato di chiamare le Forze dell’Ordine

Sciacalli anche con l’Amuchina

In Italia è scoppiata la psicosi coronavirus, dopo l’aumento esponenziale dei casi di contagio. In queste ore, in numerose regioni italiane si assiste a una corsa frenetica per l’acquisto di mascherine e amuchina, i cui prezzi sono saliti alle stelle: oltre il 1.700 per cento di rincaro per le prime, +650 per cento per la seconda. Il Codacons parla apertamente di “speculazione vergognosa”, sottolineando come potrebbero configurarsi i reati di aggiotaggio e truffa. Per questo presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e alla guardia di finanza.

Sciacalli on line

Intanto, Amazon sta iniziando a rimuovere le offerte presenti nel proprio sito di e-commerce che violano le regole della piattaforma. Prima dell’arrivo del coronavirus in Italia, una mascherina costava meno di 10 centesimi l’una, oggi invece il prezzo online può arrivare fino a 1,8 euro, con un pacco normale di mascherine che costa fino a 40 euro. In termini percentuali, il rincaro è del 1.700 per cento. Lo stesso discorso può essere fatto per l’Amuchina gel. Infatti, se prima una confezione aveva un importo di listino pari a 4 euro, oggi ne vale sette volte tanto, con prezzi di 28-29 euro online. A questo proposito, si segnala la presa di posizione da parte di Angelini Pharma (l’azienda che produce Amuchina in Italia), che ha ribadito di aver mantenuto il prezzo invariato rispetto al periodo pre-epidemia e di non essere in alcun modo responsabile per i rincari verificatisi online.

Le parole di Domenico Mantoan

Parla il direttore generale dell’area sanità e sociale della regione Veneto. Il presidente della regione Veneto Luca Zaia, facendo quello che avrebbe dovuto fare il sindaco di Venezia, ha emanato un provvedimento, poi controfirmanto dal Ministro della sanità che detta le regole per prevenire il contagio a Venezia, in primis sospendendo il Carnevale.

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