Veneziano

Baratta no. Sinistra al toto nomi. Ipotesi Chiellino?

Il centrosinistra rischia di dover mettere un annuncio sui giornali per trovare un possibile candidato da opporre all’attuale sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Dopo il silenzio opposto alla richiesta di Gianfranco Bettin di dare vita alle primarie erano infatti circolati varie nomi. Oltre allo stesso Bettin, che ha declinato proprio per la mancanza di primarie, anche quello del rettore di Ca’ Foscari in scadenza, Michele Bugliesi. Accolto tiepidamente dalla base. Poi l’autocandidatura del presidente della municipalità del centro storico, Andrea Martini, che si era proposto tra i primi, rimasta però senza alcun seguito. Quindi avanzata l’idea di Paolo Baratta, ex presidente della Biennale, ipotesi su cui si sono concentrate le attenzioni degli esponenti del centrosinistra, e specialmente del Pd nazionale, negli ultimi giorni.

Una candidata al posto di Baratta?

Attorno al nome di Gabriella Chiellino, fatto riemergere dal Pd lunedì sera, l’atmosfera che si avverte al termine del tavolo delle forze di centrosinistra è più distesa del solito. Dopo Baratta, come se qualcosa di concreto intanto fosse in cantiere, dopo molti tavoli chiusi e tanti nomi spesi nell’incertezza quasi totale dei giorni scorsi. Sfociata nel passo indietro del rettore Michele Bugliesi e Baratta. La notizia che Chiellino ha buone possibilità di diventare il candidato sindaco contrapposto a Brugnaro nelle amministrative 2020 circola già su social e chat.

L’imprenditrice dopo Baratta

Il nome dell’imprenditrice di eAmbiente Gabriella Chiellino era emerso intorno a dicembre scorso. Ed è tornato in altri summit delle forze della coalizione di centrosinistra, moderati e civici. Un nome per molti sconosciuto rispetto a Baratta. «Ci prendiamo alcuni giorni per valutare il rapporto tra il nostro profilo e le informazioni che stiamo ancora raccogliendo. Allo stato non abbiamo elementi sufficienti. Nessuna chiusura pregiudiziale ma neanche un’accettazione di una candidatura a priori». Commenta Giovanni Leone di Un’altra città possibile.

Le verifiche di Gasparinetti e Bellati

«Si devono fare verifiche, ma se è un nome che tiene tutti uniti si può provare» commentano anche dall’altro gruppo delle forze di sinistra intenzionate a rimanere nella coalizione. È un sì a una candidatura «seria, credibile e competitiva» quello di Ugo Bergamo. «Presenta tutti i difetti che venivano imputati a Michele Bugliesi senza averne le qualità». Dice Marco Gasparinetti portavoce del Gruppo25Aprile -. Già candidata sindaco a Conegliano non potrà mai essere spacciata come scelta civica. E rischia di essere percepita come un prodotto di laboratorio». Gian Angelo Bellati farà invece i dovuti approfondimenti. Compiti dal Pd. «Tutte le forze civiche e politiche riunite al tavolo di coalizione verificheranno se attorno a Gabriella Chiellino ci sono le condizioni per un’ampia condivisione per la candidatura a sindaco di Venezia. Il tavolo si riconvoca lunedì per assumere una decisione finale».

Chiellino si o no?

Chiellino, si legge nel sito di Acea, nel consiglio di amministrazione del quale lei siede dal 2017, «è nata a Pordenone il 21 marzo 1970. Laureata in Scienze Ambientali all’Università Cà Foscari Venezia nel 1994, è iscritta all’ordine Architetti di Venezia. Esperta in temi ambientali ha fondato 15 anni fa una società di ingegneria ambientale ed energetica eAmbiente con sede a Marghera, di cui oggi presiede il cda».

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