Veneziano

Baretta replica a Bazzaro

È un buon inizio. Finalmente, dopo tante bugie, si riconosce che i soldi per Venezia sono arrivati. E visto che in questi giorni il Sindaco uscente inaugura ponti e strade, Bazzaro fa bene a ricordargli da dove arrivano i soldi”. È il commento del candidato sindaco del centrosinistra veneziano, Pier Paolo Baretta, alla dichiarazioni del deputato della Lega Alex Bazzaro che aveva detto: “Baretta e compagni credono davvero bastino i pochi soldi stanziati per Venezia? (…) sono convinti che basti stanziare dei soldi per interventi al trasporto pubblico locale, strade, ponti, calli”. Bazzaro ha anche aggiunto che “chi si candida a primo cittadino, non capisce che oltre alla manutenzione ordinaria di una città così complessa si sono aggiunti gravi danni economici che l’emergenza sanitaria Coronavirus continua a causare a Venezia e al territorio circostante”.

L’impegno di Baretta

03/02/2018 Mestre, Partito Democratico – Candidati per le politiche del 4 marzo 2018 – Paolo Baretta – . – fotografo: Errebi – Mirco Toniolo

“Esatto! Proprio per questo – commenta Baretta – nei 5 anni scorsi, anche con il mio personale contributo, a Venezia è arrivato quasi un miliardo e mezzo proprio per la manutenzione e la cura della città e del territorio, risorse che dopo anni sono state destinate a tutti i Comuni che si affacciano sulla gronda lagunare”.

Attacco

Un impegno reiterato, non ultimo i fondi per l’acqua alta di novembre. “Se in queste settimane – continua il candidato sindaco – il Comune rimborsa i danneggiati lo fa con i 206 milioni stanziati dal governo. Così come per gli interventi a Forte Marghera, la manutenzione dei canali, la realizzazione delle piste ciclabili. Tutte opere che dimostrano semmai quanto ritardo si è accumulato in questi anni e che stanno diventando propaganda elettorale per i fucsia, nemmeno per la Lega… Capisco, quindi, che Bazzaro sia infastidito, ma ha sbagliato la mira. Anche per il futuro Venezia – conclude Baretta – avrà la necessità di risorse. E tante. Ora l’importante è utilizzare bene quelle che ci arriveranno dall’Europa. Ma è probabile che sia in grado di farlo chi ha dimostrato di saper lavorare per il bene della città rispetto a chi soltanto sa soltanto chiedere…”

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