Veneziano

Bosco di Campalto abbandonato

Erba alta e incuria. A segnalare la situazione in cui versa il Bosco di Campalto, polmone verde realizzato oramai più di dieci anni fa, è il segretario del Pd della sezione locale, Lionello Pellizzer, il quale accende i riflettori sul verde trascurato che meriterebbe più attenzione.

Le dichiarazioni

«Dopo tante lotte e sacrifici per averlo, perché soldi ce n’erano pochi quando è stato creato, non è bello vederlo così trascurato. Se c’è cura e attenzione, da parte delle amministrazioni, anche la gente impara a curare e migliorare il territorio dove vive. Invece l’impressione è di abbandono totale del bosco di Campalto nonostante gli avvistamenti di animali, la flora e la fauna» fa notare Pellizzer.

Lo stato di abbandono

In questi ultimi mesi l’erba cresce alta, i cespugli anche e i vialetti sono abbandonati. E c’è chi fa presente che la stessa sorte è toccata anche alla nuova ciclabile, divorata ormai da erbacce e rovi. Due le interrogazioni presentate l’anno scorso, sempre con la bella stagione, dal Pd della Municipalità di Favaro, e attuali visto che il problema si ripropone. Tra l’altro l’erba alta porta insetti, anche zecche, che nei parchi quest’anno non mancano.

Il pericolo

«Chiediamo di avere maggiore attenzione per queste aree» spiega il capogruppo, Alessandro Baglioni «perché sono una grande ricchezza per Campalto: in passato si è lavorato per valorizzarle, pertanto è importante averne cura e mantenerle in ordine per garantire la fruibilità e farle utilizzare il più possibile dalla cittadinanza. La stessa cosa vale per le ciclabili, la San Giuliano-Campalto, e la Campalto-Tessera, soprattutto la seconda, in questo caso».

La gronda lagunare

Il polmone verde del bosco di Campalto si trova ai margini della gronda lagunare in un tratto di terreno che confina sul lato ovest con una derivazione della Fossa Pagana. Il progetto era stato a suo tempo firmato dall’architetto e paesaggista specializzato in parchi urbani Andreas Kipar, che lo aveva definito “infrastruttura ambientale”: ottomila gli alberi piantati tra frassini, carpini, querce, che però meriterebbero – secondo i residenti – un po’ più di attenzione e cura da parte delle istituzioni.

Un ringraziamento a Mestre Mia e Paolo Cuman per il video

A.M.U.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close