Veneziano

Un bosco per la città

Un bosco da preservare e ampliare. Non si ferma la battaglia degli ambientalisti miranesi che da tempo, da quando l’ipab Mariutto ha messo in vendita i terreni di sua proprietà in via Zinelli, chiedono all’amministrazione di acquistarli per ampliare così il bosco del Parauro: il grande polmone verde di Mirano.

Negli scorsi mesi, diverse associazioni ambientaliste (Italia Nostra, WWF, Legambiente, Valore Ambiente e il Comitato di Luneo) hanno messo in piedi numerose iniziative a sostegno della proposta: una marcia che ha coinvolto circa 300 cittadini che hanno camminato lungo il bosco e l’area della sua possibile espansione e una serie di eventi in cui esperti hanno spiegato i benefici derivanti dall’ampliamento.

Nelle scorse settimane, poi, le associazioni hanno anche organizzato una raccolta firme a sostegno della proposta. E 815 persone hanno sottoscritto la petizione che è stata protocollato il 25 Giugno, come previsto dall’articolo n°66   dello Statuto Comunale, e indirizzata al Presidente del Consiglio comunale.

Ma le associazioni non si fermano. Per venerdì 28 giugno, alle 20.45 nella sede Napea nel bosco del Parauro, hanno infatti organizzato un incontro pubblico “Esperienze di realizzazione e gestione di Boschi di pianura”.

Il  relatore sarà Silvio Anderloni del Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra che porterà le esperienze del “Bosco in Città” di Milano e del “Bosco della Giretta” di Settimo Milanese. Un modo per spiegare esperienze virtuose legate alla gestione di boschi di pianura.

All’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale. E c’è chi ha risposto presente, aprendo più di uno spiraglio alla proposta.

adhoc consilia

Bosco del Parauro: uno spiraglio

“Saremo presenti perché siamo i primi a credere alla possibilità di espandere un polmone verde per migliorare la qualità dell’aria che i nostri figli respireranno -spiegano Elena Spolaore (capogruppo PD) Francesco Venturini ( capogruppo Io Scelgo Mirano) e Lorenzo Perale (capogruppo Avanti Insieme per Mirano)- Ci lavoriamo da tempo: da anni abbiamo previsto, nel Piano di Assetto del Territorio, di vincolare a bosco quell’area, e lo abbiamo confermato a marzo scorso con l’adozione formale del PAT.Crediamo che il modo migliore di procedere sia trovare una gestione condivisa tra molti enti, pubblici e privati, con associazioni e società civile, in modo da assicurarne la sostenibilità economica, ambientale e sociale nel lungo periodo, e per rendere il bosco una risorsa per tutte le comunità del comprensorio miranese”

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