Veneziano

Celentano difende il referendum

Adriano Celentano ama sorprendere e tira fuori un jolly su Venezia nell’ultima puntata di ‘Adrian’, in onda giovedì sera su Canale 5, che ha l’effetto di una cannonata dal video.

Celentano difende il quorum e attacca Brugnaro e Cacciari

“A Venezia due giorni fa si è tenuto un referendum con quorum ‘ammalato’ “. Il cantante non si è risparmiato critiche al sindaco e all’ ex sindaco di Venezia, Brugnaro e Cacciari, rei di aver invitato i cittadini all’astensionismo.

Il commento del Celentano nazionale

“Il sindaco di Venezia, Brugnaro, – ha detto Celentano – in compagnia di Massimo Cacciari e dei successori, sono stati i veri promotori della svendita di Venezia. Loro quattro, chiamati anche i quattro dell’Orsa Peggiore, hanno incitato i cittadini di Venezia ad astenersi dal voto. E il quorum così si è ammalato. Ma la colpa maggiore, secondo me, non è tanto di Cacciari, Brugnaro e gli altri, è dei veneziani”.

La difesa di Venezia

Poi, bruscamente, rivolto ai veneziani: “Come fate a non accorgervi della trappola in cui state cadendo? “Venezia oggi è in vendita. I palazzi, le isole, i monumenti artistici, e fra un po’, cari veneziani, venderanno anche voi se non tenete gli occhi aperti”.

Il problema del turismo

Adriano Celentano, in prima serata su Canale 5, con il massimo degli ascolti, continua così: “Venezia è una delle sette meraviglie del mondo, esposta peraltro come nessun’altra alle sfide del cambiamento climatico. Potrebbe essere la sede ideale di un’agenzia internazionale per l’ambiente. E invece, per colpa di quel voto mancato di voi veneziani, Venezia rischia di sprofondare sotto i piedi di 32 milioni di turisti ogni anno”.

Il giudizio

“Insomma – ha proseguito il molleggiato – ciò che vogliono i pochi veneziani rimasti a Venezia è avere un loro Comune, senza dividerlo con altri sei paesi. Perché è chiaro che chi comanda, a Venezia, non sono certo i veneziani, non è certo il “Comune” di Venezia, ma gli altri paesi limitrofi: Marghera, Campalto, Mestre. E quindi come si fa? E’ il quinto referendum che i veneziani perdono. Ma perdono perché non vanno votare. Perché si fanno convincere di astenersi dal voto. Però io credo che ci sarà un’altra votazione, non so quando, ma ci sarà”.

La conclusione

“Sono convinto – ha concluso il cantante – che la prossima volta Venezia avrà un Comune suo, indipendente, e non suddiviso in sei paesi.

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