Veneziano

Ci sono venti focolai nelle scuole dell’Usl 3 veneziana: cento studenti positivi, 700 in quarantena

Ad appena due giorni dal ritorno in presenza del 70% degli studenti delle superiori, il Covid torna a fare paura nelle scuole del Veneziano. Sono venti i focolai ora attivi tra gli istituti del territorio dell’Usl 3, dalle scuole per l’infanzia agli istituti degli ordini più alti. Facendo un rapido calcolo, significa che più di un contagio su cinque ha dato origine a un cluster. Non era così, fino a pochi mesi fa, quando il tracciamento consentiva di bloccare sul nascere la diffusione del virus.

La variante inglese

Ma poi è arrivata la variante inglese che, ben più contagiosa del virus del “ceppo zero”, ha sparigliato le carte, costringendo a una chiusura repentina e a doppia mandata di tutti gli istituti. E allora, con il ritorno dei ragazzi in aula, anche i contagi tornano a imperversare: 104 studenti positivi e 702 in quarantena, divisi in 92 classi e con 1. 632 tamponi in programma nei prossimi giorni, recita l’ultimo bollettino disponibile, riportando dati fermi a martedì.

I contagiati

Appena otto gli operatori – tra insegnanti, collaboratori scolastici e amministrativi – contagiati. Del resto, la campagna di vaccinazione di massa ha attecchito particolarmente bene nella scuola, dove la profilassi, con dosi di AstraZeneca, è iniziata per 12. 186 lavoratori su circa 14 mila. E l’8 maggio inizieranno i richiami. I duemila scarsi finora rimasti esclusi dovranno attendere la vaccinazione per la propria coorte anagrafica, visto il cambiamento di priorità della regione, che ha deciso di puntare sugli anziani, escludendo le categorie essenziali, bloccando le prime iniezioni per il personale della scuola e le forze dell’ordine.

L’importanza della campagna vaccinale

Per capire quanto la campagna vaccinale abbia inciso sui contagi è sufficiente arretrare all’8 marzo quando, tra le scuole dell’Usl 3, il numero degli studenti era simile, mentre gli insegnanti positivi erano il triplo (24). Il vaccino, comunque, non allontana la quarantena, a cui sono sottoposti 78 operatori scolastici. I contagi continuano a diffondersi con maggiore facilità tra i ragazzi delle superiori, che più degli altri sono abituati a muoversi sui mezzi pubblici per andare e tornare da scuola.

Infanzia e medie

Quanto agli istituti dei gradi inferiori (scuole per l’infanzia, primarie e medie), i numeri sono proporzionali al numero di iscritti. Sempre per evidenti questioni di proporzionalità, le scuole che registrano il maggior numero di contagi si trovano a Venezia (centro storico e terraferma), dove il virus è penetrato in 44 classi. Ma l’attenzione è estremamente elevata anche a Mirano, il comune che ospita una delle cittadelle scolastiche più importanti e frequentate della intera provincia, dove infatti si registrano 12 casi (con eventuali cluster). Segue Chioggia, ferma a sei.

Studenti in rivolta

Nonostante le cifre tutt’altro che rassicuranti, i ragazzi delle scuole superiori premono per tornare completamente in presenza al più presto, abbandonando quindi la percentuale del 70% per cui, soprattutto per la difficoltà nell’organizzare i trasporti, tanto si era battuta la regione. Per questo il Coordinamento degli studenti medi annuncia un nuovo presidio, in programma domani alle 11, davanti alla sede della Protezione civile di Marghera, poco prima del consueto punto stampa del governatore Zaia. «Fanno finta di non vederci? Allora saranno costretti ad ascoltarci» la frase manifesto scelta dagli studenti.

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