Veneziano

Ciao Palco

Un fulmine a ciel sereno. Nessuno forse se lo sarebbe aspettato: “Il Palco” in piazzetta Cesare Battisti venduto. Nessun calo di clienti o crisi economica, solo, ormai, voglia di cambiare. Dopo furti, infrazioni, danni, minacce, multe ingiustificate ora il titolare Stefano Ceolin alza bandiera bianca. «Non mi diverto più – racconta il titolare 49enne de Il Palco – ho già venduto e i nuovi proprietari riapriranno a breve». E pensare che il Palco era stato anche premiato per la lotta al gioco d’azzardo all’interno di bar e ristoranti.

Il Palco

Aveva rilanciato il locale, ne aveva fatto un centro di attrazione per ogni offerta culturale senza alcun colore politico, tra un aperitivo, una pizza o una tagliata. Stefano aveva provato a coinvolgere la città, i colleghi, i politici, in un progetto comune. «La motivazione? Una scelta di vita, nulla di più. Non mi divertivo più e dall’estate mi sono preparato a questo momento. Certo, farò altro ma al momento non ho una idea precisa».

Il Palco al centro

Peccato, perché Ceolin aveva prima trasformato il suo locale “13dici” ne “Il Palco”, ospitando incontri di ogni tipo e di qualsiasi ideologia, partecipando al Festival della Politica. Del locale di Stefano Ceolin, vista la vicinanza con il teatro Toniolo, sono diventati clienti personaggi come Alessandro Preziosi, Stefano Accorsi, Ornella Muti, Claudia Cardinale, Massimo Lopez, Silvio Orlando, Filippo Tini, Alessandro Haber, Moni Ovadia, Natalino Balasso, Mario Balotelli.«Dopo anche il premio, ma in questi anni l’entusiasmo è scemato

I nuovi acquirenti

Il locale sarebbe già stato venduto a i fratelli Cazzador della cooperativa Controvento, che anima Forte Marghera e che ha rilanciato la “Pergola”. Eventi che nell’ultimo anno si era praticamente azzerati. «Avevo già avuto un locale ad Oriago, sono nato a Carpenedo e volevo lavorare in centro a Mestre con l’ambizione di tenere vivo il centro. Ma ora mi rendo conto che il fermento non è più di piazza Ferretto ma di altri luoghi», ammette il ristoratore.

La desertificazione di piazza Ferretto

E non c’entra nulla, spiega, l’asta degli immobili circostanti, fino alla piazza, pare destinati a diventare affittanze turistiche. «Non c’è stato neanche un calo di clientela, veramente, così come la proprietà non è coinvolta dall’asta dei palazzi qui attorno. Il fatto è che non mi divertivo più. Io ho provato a dare il mio contributo ma nel mio piccolo ho vissuto quello che, in grande, accade al museo M9 o al centro Candiani. La risposta della città è troppo debole», ribadisce Ceolin.

Il grande lavoro di Stefano

Il locale aveva aperto i battenti nel marzo del 2011 dopo un gran restyling. All’apertura arrivò anche l’allora sindaco Giorgio Orsoni. Il “Palco” si propose fin da subito come un contenitore di cibo, cultura, musica. «Fui tra i primissimi a lanciare gli aperitivi musicali della domenica, senza far pagare nulla. Forse sono stato un “baucco”a spostare fuori, in piazzetta Battisti, tanti eventi senza tenerli dentro il locale ma lo ho fatto con piacere», ricorda ora Ceolin, che poi era diventato famoso a livello nazionale per il biliardino, non a gettoni ma a palle libere, finito multato perché considerato gioco d’azzardo e che divenne un caso di burocrazia “cattiva” a livello nazionale. Quel biliardino è ancora lì ma Stefano ne troverà certamente un altro nella sua nuova attività. In bocca al lupo Stefano.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Close
Back to top button
Close
Close