Veneziano

Confermati tutti i fucsia

«Non prendo ordini da nessuno perché non ho tessere di partito in tasca». Il sindaco Luigi Brugnaro, all’M9, è ritornato sul tema delle amministrative alle porte e rispondendo alla domanda sull’alleanza con la Lega, ha rivendicato da una parte la propria autonomia decisionale frutto del suo essere “civico”. Confermando tutti i fucsia. Ma anche sottolineato lo stretto rapporto che lo lega al presidente del Veneto Luca Zaia. E l’eco a livello regionale e nazionale che un’alleanza con un partito al 32% potrebbe avere per moltiplicare il frutto del “buon governo”. «Difendo gli interessi dei cittadini e non rispondo a nessuna logica che non sia di interesse collettivo. Lo dicono tutti, ma siccome la faccia è la mia e io ne sono garante e credo si possa fare».

Accordo fucsia – lega?

Nel merito dell’accordo che sta mettendo a punto con i suoi fucsia e il partito di Salvini. «Stiamo parlando con tutti. La Lega ha sempre avuto grande rispetto, c’è vicinanza su molti temi. Anche se la Lega è la Lega e io non ho tessere. Mi lega una grande amicizia con il presidente della Regione. Ma anche con la struttura “storica”. I valori non sono discussione, si tratta di capire come allargare un consenso ed estenderlo alla Regione e alla Città metropolitana, per fare in modo che Venezia possa rappresentare un caso nazionale di buona amministrazione».

Economica e politica

«Abbiamo preso in mano un disastro economico incredibile e abbiamo abbattuto il debito. Il passo successivo assieme a un’alleanza forte con una serie di partiti, è dimostrare che si può fare anche a livello italiano. Avere un partito al 32%, ossia la Lega, che possa trasferire un’idea di buon governo a livello nazionale, potrebbe essere un ruolo che Venezia si ritrova ad avere di conseguenza come forza politica di città che diventa snodo».

Le Municipalità fucsia

«Decideremo insieme i candidati, si faranno gli accordi, prima va spiegato il programma e poi chi saranno candidati. E’ un insieme di cose che devono andare a posto. Noi vogliamo presentarci con i conti in ordine, prima non dichiariamo nulla. Si tratta di trovare buoni candidati, io difendo gli interessi dei cittadini, cerco persone che sappiano amministrare. Come i miei fucsia». Ma c’è anche chi lo accusa di sfruttare ogni cosa perchè già in campagna elettorale con i “suoi” fucsia.

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