Veneziano

Da anestesista eroe a no vax: sospeso

Da simbolo della lotta al Covid a medico no vax. L’anestesista dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova il mestrino Alessio Scatto, 45 anni, è stato sospeso dal servizio perché non si è vaccinato contro il Covid. Dal 10 settembre, come si legge nella sua pagina all’interno dell’albo dell’Ordine dei Medici di Venezia, dove è iscritto dal 1996, non può più esercitare la professione. Scatto rientra così tra gli 86 operatori sanitari no vax che l’Azienda Ospedaliera padovana ha dovuto sospendere dal servizio fino al 31 dicembre 2021, perché non vaccinati. Una notizia quella dell’anestesista che si contrappone a quella che è stata la sua figura durante le ondate più dure della pandemia.

Eroe durante il lockdown

Era marzo 2020 quando la compagna del medico, impegnato in prima linea nella Terapia intensiva Covid dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Padova, lo incoraggiava a tenere duro e andare avanti. All’epoca dell’andrà tutto bene, del lockdown più stretto e delle canzoni intonate dai balconi di casa, Alessio Scatto era diventato uno dei tanti medici eroi. Fu simbolo dell’impegno, della forza e della resistenza in una battaglia che già si era dimostrata durissima. «Ti vedo in quel reparto, con quella tuta. .. il caldo, la fatica, la tensione… e non ti ho mai visto più bello». Era la dedica che la compagna, orgogliosa di lui, gli aveva dedicato proprio in quei giorni sulla sua pagina Facebook.

Il cambiamento

Nessuna spiegazione del perché abbia deciso di non vaccinarsi. Eppure il virus a marzo 2020 gli faceva paura, come raccontava la compagna. «Per la prima volta nella mia vita l’ho visto spaventato», aveva raccontato all’epoca parlando del suo lavoro in corsia. «Alessio è una persona che caratterialmente si agita poco, in grado di gestire momenti molto difficili, anche grazie al suo lavoro. Questa volta invece», scriveva allora «l’ho visto preoccuparsi giorno dopo giorno per una situazione che appariva sempre più grave». Questo però non è bastato a convincerlo a sottoporsi a profilassi.

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