Veneziano

Dal 3 maggio le aziende possono chiedere il contributo al Comune di Venezia per alleggerire la Tari 2020

Pochi giorni all’uscita del bando del Comune di Venezia che punta ad alleggerire il carico della Tari (tassa sui rifiuti) 2020 alle imprese (partite iva) in base alla perdita di fatturato causata dalla pandemia. Il portale che raccoglie le richieste dovrebbe partire il 3 maggio e lì potranno inserire la richiesta di contributo aziende con ricavi minori o uguali a 5 milioni di euro (10 milioni se si tratta di strutture ricettive). Dovranno dichiarare di aver patito un calo del fatturato di almeno il 30%, o più, a causa delle chiusure imposte dal lockdown o dei mancati incassi per assenza di clienti.

Zuin e Costalonga

L’assessore comunale ai Tributi Michele Zuin e l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga hanno presentato il bando a Ca’ Farsetti oggi, martedì 20 aprile, dopo averlo lanciato il 18 febbraio scorso, assicurando che grazie al coinvolgimento dell’ordine dei commercialisti alla costruzione del nuovo strumento, le procedure saranno semplici e veloci. «Abbiamo studiato una metodologia per riuscire senza intoppi burocratici a erogare fondi pubblici a fondo perduto in modo snello – ha detto Zuin. L’ammontare totale per cui l’amministrazione ha già approvato la variazione di bilancio è di 4 milioni e mezzo di euro, da distribuire completamente -. Lo faranno poi i commercialisti, ma abbiamo studiato con loro un sistema semplice. Venice, che ci ha aiutato, ha creato un portale per inserire le domande caricare la documentazione e accettare il contributo».

Gli assessori

«Siamo tra le poche città a farlo – affermano gli assessori – e dei 31 milioni di avanzo di bilancio del 2020, per cui siamo stati criticati per aver tenute ferme risorse, andiamo fieri. Senza quell’accantonamento sarebbe stato impossibile aiutare le attività, come senza i 62 milioni del 2019. Servono a questo, per dare qualcosa di più a cittadini e imprese». Senza contare che le riserve serviranno anche per il 2021 e il 2022, per andare incontro in una ripresa che sarà dura, affermano gli amministratori. Le attività che faranno richiesta non devono avere contenziosi e debiti (o farsi fare il piano rate per il rientro) sulla Tari. Sul contenzioso è lasciato del tempo, anche una volta inserita la domanda di accesso al contributo, per decidere se rinunciare o meno in base alla convenienza. La richiesta congela inoltre la rata Tari del 16 maggio 2021, l’ultima, in attesa di risposta. Se viene riconosciuto il contributo l’impresa va a compensazione, versando la differenza con bollettino in bianco. Il fondo da 4,5 milioni sarà diviso in base alle domande pervenute e rapportato all’importo dovuto della Tari 2020, considerando un ammontare crescente all’aumentare delle perdite. In ogni caso il contributo non supererà il 50% della tassa.

Costalonga

Le domande si potranno presentare fino al 25 giugno, l’elaborazione parte tra il 26 giugno e il 2 luglio, la determinazione dell’importo sarà tra il 5 e il 9 luglio. La comunicazione al contribuente avverrà dal 12 luglio. Dal 19 luglio al 30 settembre il richiedente potrà accettare o meno la somma rilasciando le dovute dichiarazioni. «Impossibile sarebbe stato fare lo sconto in bolletta – ribadisce Zuin – sistema più macchinoso e che non avrebbe consentito di dare di più a quelli che hanno perso di più». «Abbiamo lavorato alla semplificazione del bando e alla velocizzazione delle procedure, evitando i codici Ateco, scelta difficile da interpretare e seguire», afferma Massimo Da Re, presidente dei commercialisti di Venezia, circa 1.200 nel territorio. Il contributo arriva totalmente dalle casse del Comune, mentre Arera (l’Autorità nazionale dei servizi) aveva scontato in precedenza il 25% della parte variabile delle bollette dei rifiuti alle imprse. «Siamo riusciti a fare esenzioni di canoni e bollette, sconti sugli affitti degli immobili comunali e della tassa sui plateatici (Cosap) – conclude Zuin – e questo grazie ai conti in ordine e al risultato positivo di avanzo del 2019 e del 2020». Al momento non si ha una stima delle aziende che ne faranno richiesta. «Questo modello ci permetterà di raccogliere dati importanti sulle perdite e i bisogni delle attività, sarà un’occasione», aggiunge Costalonga.

Questione Casinò

Infine, per quanto riguarda la riapertura del Casinò di Venezia, «stiamo facendo pressioni per essere inseriti nel calendario delle ripartenze – afferma Zuin -. Ci sono stati investimenti in sicurezza e non si è verificato alcun contagio nelle case da gioco. Siamo pronti all’apertura in massima sicurezza e operativi in 2 giorni. Gli addetti, circa 600 famiglie, sono tutti in cassa integrazione». Sul riavvio del Casinò spa sono tutti d’accordo, parti sociali, Comune, proprietà e governo, anche per dare una continuità a una delle poche realtà rimaste in vita nel nostro Paese».

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close