Veneziano

Elena per l’ambiente

Non c’è solo Greta, anche Elena si batte per l’ambiente. Ma chi è Elena? No, no è una persona in carne e ossa ma il nome di uno dei progetti più importanti in Europa per la tutela dell’ambiente. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto va spiegato cos’è AMICA-E. Si tratta di un progetto promosso dalla Città metropolitana di Venezia e da altri 26 comuni italiani per supportare opere di efficientamento energetico su edifici e rete di illuminazione pubblica.

Il finanziamento (circa 700 mila Euro) viene erogato dalla Commissione Europea tramite Banca Europea degli Investimenti nell’ambito del programma ELENA che è stato ottenuto dalla Città metropolitana (che cofinanzia per il 10%). A partire dal gennaio 2016 l’iniziativa ha consentito il coordinamento metropolitano delle attività a beneficio dei comuni per l’assistenza tecnica e legale necessaria alla analisi di fattibilità e per le complesse procedure di gara relative a circa 150 edifici e oltre 33.000 punti luce stradali. ASE SpA (Gruppo Hera) è stata individuata come la ESCo (Energy Service Company) a cui verrà affidata la concessione secondo la metodologia del Contratto di prestazione energetica.

Insomma, Elena  è un grande progetto che punta a creare un futuro sostenibile.

Elena e la fase 2

La fase che riguarda la riqualificazione energetica di edifici pubblici giunge ora al suo momento più importante dopo un lungo lavoro di squadra tra Città metropolitana e i comuni del territorio che hanno aderito (Camponogara, Caorle, Cona, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossò, Jesolo, Mirano, Noale, Pramaggiore, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Torre di Mosto, Vigonovo). Grazie ai fondi della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sono stati utilizzati circa 300mila euro per analizzare le prestazioni energetiche di circa 150 edifici in 16 comuni (oltre la stessa Città metropolitana), tra i quali ne sono stati individuati 101 su cui intervenire.

Si tratta di interventi che da soli difficilmente avrebbero trovato una buona redditività, riscontrata, invece, grazie alle economie di scale rese possibili dal progetto. Inoltre la metodologia richiesta dalla BEI, il cosiddetto Energy Performance Contracting, permette ai comuni di mantenere invariata, anzi in parte diminuita, la spesa energetica nei prossimi 15 anni, ottenere in breve tempo interventi di riqualificazione sugli edifici prescelti e ricevere al termine del periodo contrattuale un patrimonio edilizio rinnovato e, grazie alla tipologia di contratti che saranno sottoscritti, sempre in piena efficienza.

I risultati

I numeri del progetto presentano nel complesso la seguente situazione: 

  • Interventi in 101 edifici delle 17 Amministrazioni aderenti (suddivise in 3 lotti);
  • Valore degli interventi: quasi 11 milioni di Euro, circa 4 volte il valore messo a gara
  •   Risparmio energetico garantito medio: tra il 53,30% ed il 57,54% (secondo il  lotto).
  • Il 95% degli edifici avrà comunque un risparmio superiore al 20%
  • Quota di risparmio medio restituito ai comuni: tra il 5,10% ed il 9,00% (secondo il lotto)

La prossima fase consisterà nella redazione e firma del contratto quadro da parte della Città metropolitana e, di seguito dei contratti attuativi, da parte di ciascun comune che potrà, a spesa energetica invariata ed in parte diminuita, dedicare le risorse di bilancio eventualmente recuperate in questi anni ad altre proprie progettualità.

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